VIDEO. Quale sarà il futuro della Raffineria di Milazzo? E’ ipotizzabile che dal 2027 l’azienda sospenda l’attività degli impianti? E se accadesse questo, la politica regionale e nazionale sta costruendo un’alternativa o il comprensorio di Milazzo precipiterà in un disastro economico e sociale?  A chiederselo è in un video il sindaco di Milazzo Giovanni Formica che chiede una posizione chiara del presidente della Regione, Nello Musumeci, leader di Diventerà Bellissima. Dopo che il governo Musumeci ha varato il nuovo Piano di qualità dell’area che imponeva limiti molto severi alle industrie siciliane, il gruppo istruttore del Ministero dell’Ambiente ha riaperto l’autorizzazione integrata ambientale e nei prossimi giorni imporrà in maniera definitiva i limiti. 

Formica – ha scritto al presidente Musumeci – chiedendo principalmente due cose visto che la Ram sostiene di non potersi adeguare poichè non esisterebbero tecnologie idonee che consentano di rispettare i limiti: o convocare una riunione tecnica in cui smentire l’azienda e spiegare come adeguarsi con dati alla mano; oppure se non vuole fare un passo indietro sul Piano e mettere limiti meno restrittivi – visto che il leader di Diventerà Bellissima evidentemente ha deciso che la Raffineria dovrà chiudere – di cominciare a lavorare per creare le condizioni affinché quando chiuderà la Raffineria di Milazzo ci siano alternative concrete per le migliaia di lavoratori che ruotano attorno all’attività della Ram. Naturalmente assumendosi tutte le responsabilità del caso.

Il sindaco, che ha chiesto di essere convocato a Palermo assieme al collega di San Filippo del Mela, ipotizza anche che alla Regione aspettano la decisione del Tar che si dovrebbe esprimere a breve su un ricorso delle raffinerie isolane, “salvando” il tutto ma privando la Sicilia di un traguardo ambientale importante come il Piano che verrebbe annullato. 

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Davide
Davide
3 mesi fa

Si prospetterebbe uno scenario apocalittico se dovesse chiudere; meno soldi nelle tasche di tanti milazzesi, quindi, meno acquisti nei centri commerciali della zona, meno compere nei negozi chic, meno aperitivi ed abbuffate nei lussuosi locali, meno suv che circolano… In definitiva, un disastro! Emigreranno in molti, e rimarrà a Milazzo solo il Sindaco e me nonnu!

Davide
Davide
3 mesi fa

Ho capito, leggendo i commenti nei vari post di codesto sito, che toccare la raffineria di Milazzo è come offendere il sacro; auspicare che chiuda i battenti è, quindi, un sacrilegio! Assieme alle attività commerciali della zona, la raffineria è l’unica, grande, realtà produttiva che genera “ricchezza”. Semmai dovesse chiudere, non sarà certo colpa degli ambientalisti né di alcuni manifestanti.

milazzese 1
3 mesi fa

L’importante é che si eviti da lasciare una cattedrale nel deserto. Se dovesse decidere di andare via, che curi lo smantellamento e la bonifica del suolo.  

Filippu
Filippu
3 mesi fa

se chiude la raffineria vi potete impiccare

Natalino
Natalino
3 mesi fa

Perché non bloccati i capitali dell’industria prima che sparisce per fare la bonifica del suolo industriale?