Nel tentativo di unire il centrodestra a Milazzo e Barcellona, l’avvocato Pinuccio Calabrò, scelto da Lega e Forza Italia, ha dato la sua disponibilità «a rimettere la candidatura alla coalizione di centrodestra» confermando, però, la propria disponibilità ad essere il portavoce dell’intera area, nel rispetto degli accordi regionali che vedono l’intera area a sostegno del governo Musumeci.       

Non sono tardate le reazioni di fronte alla presa di posizione della Lega che stamattina, con una nota, si rende disponibile ad azzerare le candidature nel centrodestra, sia a Milazzo che Barcellona, in modo da trovare una unità d’intenti. «No alla politica dei due forni” hanno detto, precisando che non si può pensare di correre uniti in un comune e avversari nell’altro.  Sia a Barcellona che a Milazzo, infatti, Diventerà Bellissima, il movimento del presidente della Regione rappresentato nel comprensorio dal deputato Pino Galluzzo, ha fatto scelto diverse dalla coalizione sostenendo Ilaria Torre e Pippo Midili.

L’avvocato Pinuccio Calabrò  smentisce le voci di un ritiro dalla competizione elettorale barcellonese. «L’interpretazione – precisa  – è frutto di un malinteso o forse di una maliziosa lettura del manifestato perdurante intendimento di riunire le forze politiche della coalizione a sostegno del Governo Musumeci, positivamente alleate nello svolgimento dell’azione di governo regionale ma, purtroppo, allo stato, vacillante nel progettare un programma politico forte e fruttuoso».

«Non è tempo di liti e lotte, specie di coalizione, ma di unione onesta e leale per il bene di Barcellona», avverte l’avvocato Pinuccio Calabrò, il quale precisa che «rimane integro il proposito di essere il primo cittadino della mia amata città, a cui devo i natali, in cui ho scelto di vivere l’intera mia esistenza ed a cui devo le mie realtà di vita, ma le aspirazioni  devono compararsi con la necessità di Barcellona di avere un governo cittadino forte, legittimato da tutte le forze politiche del centrodestra (Diventerà Bellissima, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) unite da un azione politica cooperativa e sinergica verso lo sviluppo proficuo del nostro territorio».  

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