I milazzesi hanno sentenziato già l’anno scorso di non gradire l’isola pedonale in Piazza Ngonia Tono ma l’amministrazione Formica insiste. Ed ecco il secondo ricorso al Tar presentato dalla proprietà di Ngonia Bay che acuisce ancora di più il clima tra gli operatori turistici, i cittadini e il palazzo municipale. L’ordinanza del dirigente di polizia municipale, Giuseppa Puleo, infatti, è stata firmata nonostante il tribunale amministrativo abbia sospeso l’efficacia di un precedente atto amministrativo del Palazzo Municipale fissando l’udienza nel novembre 2020 per esprimere con una sentenza di merito. A bocciare la scelta dell’amministrazione Formica sono stati già i cittadini che disertano la zona. Troppi i disagi: non solo non si può accedere alla piazza ma c’è anche il divieto di accesso in tutte le traverse della via Tono e i parcheggi della litoranea, a partire dallo stadio Salmeri, sono regolate dal disco orario. Se non è un invito a tenersi alla larga dal Tono poco ci vuole.

Rispetto all’anno scorso il provvedimento firmato dal comandante della polizia municipale diventato efficace dal primo di maggio ha superato la questione legata al fatto che l’area sia demaniale con una interpretazione in punta di diritto. Si ritiene che la «piazza Ngonia ricade all’interno della perimetrazione del centro abitato» in quanto il lato destro della piazza (nonchè unico accesso) è ritenuto il naturale prolungamento della via Tono, dunque di competenza comunale . Così è stata decisa la chiusura. Ma non basta. All’interno i vigili urbani (che mattina e pomeriggio fanno blitz) trattandosi di area demaniale applicano il codice della navigazione, dunque le auto che vengono bloccate all’interno della piazza vengono multati con un’ammenda di ben 206 euro.

Anche in questo ricorso Ngonia Bay lamenta i danni subiti, sia per quel che concerne gli introiti sia per l’immagine del locale stesso, a causa della decisione del dirigente del Comando di polizia municipale di vietare il transito e la sosta delle autovetture all’interno della piazza per evitare il caos alla viabilità che si determina soprattutto nel fine settimana ed in particolare nella stagione estiva a seguito del notevole afflusso soprattutto di giovani nella zona, attratti anche dalle diverse iniziative promosse dai gestori dei locali.

Questo provvedimento – a detta della ditta Calabrese – crea un danno in termini economici in quanto l’impossibilità di accedere quotidianamente al bar, ma specialmente all’organizzazione di cerimonie come i matrimoni che con il sole cocente o pioggia scrosciante creerebbe non pochi problemi agli ospiti per raggiungere la sala con anziani e bambini avrebbe indotto molti avventori ad optare verso altri ritrovi cittadini.

Tutti sono convinti che la piazza debba essere preservata ma è altrettanto vero che non si può considerare che all’interno operano attività commerciali e che a maggio e buona parte di giugno, dal lunedì al venerdì, l’accesso alla piazza avviene solo per accedere ai locali e non per passeggiare specialmente di mattina quando scuole e uffici sono aperti. Una buona via di mezzo potrebbe essere quello di consentire un numero contingentato di parcheggi con la chiusura solo nei fine settimana o nelle ore serali quando, effettivamente, si potrebbe optare per una passeggiata serale in uno dei luoghi più suggestivi di Milazzo.

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Servilismo
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Servilismo

Ma l’articolo è stato scritto di pugno dal proprietario del locale??ma che falsità..” milazzesi hanno sentenziato già l’anno scorso di non gradire” ma qnd mai???solo i cittadini idioti e gli amici degli “amici”..gli altri tutti favorevoli. L’attività commerciale non vive solo se la macchina si ficca sotto all’entrata..chi vuole andarci parcheggia prima. e poi..ma quale danno d’immagine..ridicoli!

Tonese incazzato
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Tonese incazzato

Mettere parcheggi a pagamento o ZTL dallo stadio e accesso consentito ai residenti DEL Tono! Siamo trattati al pari di turisti o nullafacenti che vengono solo per passeggiare! Distruggiamo ogni giorno le auto con i dossi! Ed i pescatori non possano trasportare l’attrezzatura da pesca con l’auto (ed è impensabile considerando che la maggior parte sono anziani)! Ogni tanto pensate anche ai residenti

Salvo
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Salvo

mi sa di ………..

Peppe
Ospite
Peppe

Le piazze e le strade vanno godute dai cittadini sono luoghi di incontri e di scambi di opinione.Sono invece diventate,le piazze ed i marciapiedi propaggini di pizzerie,bar, ambulanti stanziali e tutto il sulck possibile. A beneficiarne pseudo imprenditori che hanno locali di 20 mq e spazi pubblici di 200. Dicevano le stesse cose per la contrastata minuscola isola pedonale.”fa morire il commercio”

Davide
Ospite
Davide

Non comprendo il perché ogni luogo debba essere invaso dalle automobili. Il locale in questione, che si sente danneggiato, “acquisti” qualche stallo e si riservi una manciata di parcheggi per sua utilità. E’ impensabile che la piazza diventi un ammasso di macchine quasi fosse una rivendita a cielo aperto. Le città stanno assumendo l’aspetto di un parcheggio, non esistono spazi vuoti o di verde!

Davide
Ospite
Davide

La macchina è un mezzo, non un prolungamento della persona! Si pretende di posteggiare davanti agli ingressi, fin dentro le abitazioni; sembriamo ormai degli imbecilli patentati, zombi che vagano avanti e indietro sempre chiusi nelle automobili, anche solo per spostarsi di cinquanta metri! Milazzo è una città a misura d’uomo, non di macchina. Faremmo anche il bagno a mare, in macchina!