In realtà la “sentenza” l’avevano già emessa i cittadini che se ne sono sin da subito ampiamente infischiati della discussa delibera di giunta e della relativa ordinanza dirigenziale con cui si proprogava l’isola pedonale alla Piazza ‘ngonia. Oggi è arrivata anche quella del Tribunale amministrativo regionale di Catania che ha sospeso l’efficacia degli atti e fissata l’udienza per il merito del ricorso a novembre 2020.

Ad opporsi è stata la società Ngonia Bay. Oggetto di discussione gli atti comunali con cui si istitutiva in via temporanea l’isola pedonale sulla piazza Ngonia del Comune di Milazzo con inizio in via Tono, dall’intersezione con la via delle Magnolie.

Un’ordinanza che inizialemente doveva regolamentare l’accesso alla spiaggia nel periodo estivo ma che poi è stata prorogata anche per il periodo invernale. Una decisione per molti senza senso visto che l’area e poco popolata ma che, di certo, creava non pochi problemi ai locali che operano nella piazza il cui accesso di fatto veniva impedito, a cominciare dalla Ngonia Bay, hotel, sala ricevimenti e sicilian bar.

La società paventa anche un risarcimento dei danni quantificati nella somma di 150 mila euro per mancati utili (come dimostrano i libri contabili) e 2 milioni per il decremento del valore complessivo che l’attività commerciale ha subito a causa dei provvedimenti impugnati nonché al danno all’immagine.

Il problema è legato non solo all’impossibilità di accedere quotidianamente al bar (i mezzi dovrebbero essere lasciati al oltre 500 metri dall’ingresso scoraggiando gli avventori) ma specialmente all’organizzazione di cerimonie come i matrimoni che con il sole cocente o pioggia scrosciante creerebbe non pochi problemi agli ospiti per raggiungere la sala con anziani e bambini. L’estate scorsa un blitz della polizia municipale avrebbe multato pure la macchina degli sposi rovinando l’entrata in sala.

Nel ricorso viene evidenziato come l’area non è neanche di proprietà del Comune di Milazzo (ma del demanio), ente che non non vanta neanche un titolo concessorio. L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, addirittura, sulla scorta del ricorso a firma dello studio guidato dall’avvocato Ciro Gallo, aveva intimato al Comune di Milazzo di rivedere le proprie determinazioni in quanto non avrebbe nessuna titolarità sulla piazza ma la competenza sarebbe del Dipartimento Regionale.

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Davide
Davide
3 anni fa

Io credo che debba adattarsi la Società a certe scelte della comunità del luogo, e non il contrario. Non si può trasformare un luogo in funzione di chi propone un servizio con la propria attività imprenditoriale. In fase di concessione e attuazione, la Società non era al corrente delle caratteristiche di quell’area? Perché non modificare anche il costone di roccia, o fare 3 piani in più?

Onnep
Onnep
3 anni fa

La piazza da prestigio all attività il comune vada in appello e proceda a revocare licenze. Il comune siamo tutti noi cittadini che a Milazzo respiriamo benzene da levante a ponente

ciccio
ciccio
3 anni fa
Reply to  Onnep

Secondo me tu hai la testa come il tuo nome al contrario ……a cecchitti un travagghiu !!

Antonio
Antonio
3 anni fa

Infatti può essere sensata durante i mesi estivi, non ha senso da ottobre a giugno

pablo
pablo
3 anni fa
Reply to  Antonio

non ha mai senso….le auto parcheggiate anche sulle stradine che portano a mare, ma dai!

lorenzo
lorenzo
3 anni fa

Subito parcheggi a pagamento e nessuna concessione di suolo pubblico. La piazza è dei cittadini , non è del Sindaco e non è dei proprietari dei locali.

Davide
Davide
3 anni fa

Se posso aggiungere: vi risulta che nelle piazze d’Italia (Navona, S. Pietro, Plebiscito, piazza della Signoria, Piazza Bra, piazza San Carlo ecc.), entrino le automobili? Cosa dovrebbero fare i locali che si affacciano su questi spazi, fare ricorsi e intimidazioni a iosa? Il milazzese (villano) non sa fare quattro passi a piedi; se piove, si bagna la testolina, il cappotto; se c’è sole si scotta!

Ambrogio (da Milano)
Ambrogio (da Milano)
3 anni fa
Reply to  Davide

Francamente non so se siete milazzesi o marziani…
Riuscite a cogliere la differenza tra la ‘ngonia del Tono e Piazza Navona? L’una, in inverno, quasi allo sperduto, l’altra in pieno centro di una metropoli.
Per piacere…

Davide
Davide
3 anni fa

Il paragone voleva essere più di “concetto” che di similitudine. E’ chiaro che sono due realtà diverse, poste in luoghi diversi, con valenze diverse. Qualche macchina a servizio di quei due locali ci potrebbe stare, ma trasformare quell’area in un parcheggio stabile mi sembra da “Capre”! In estate cosa diventerà, la ‘rimessa’ delle automobili? Contenti voi…

pablo
pablo
3 anni fa

Ammbruus sognatelo sto mare ! Ambruus!

Davide
Davide
3 anni fa

(Avevo risposto prima con un commento ma, evidentemente, la redazione mi ha “censurato” tutto; forse, avrò detto qualcosa di scomodo…). In ogni caso, ripeto: il paragone che ho azzardato voleva essere più di “concetto” che di similitudine; è chiaro che le piazze che ho citato hanno valenze diverse, sono realtà molto differenti rispetto l’esigua e solitaria piazzetta del Tono.

onneP
onneP
3 anni fa
Reply to  Davide

cosa c’entra il milazzese? …la gestione di quel locale è dei vicini barcellonesi..