VIDEO. Stamattina, alle ore 11.30, nel terzo altare del  di sinistra Duomo antico del Castello di Milazzo è stata collocata una copia della tela di scuola antonelliana – attribuita ad Antonio Giuffrè e realizzata nei primi anni del Cinquecento- intitolata “S. Nicola in trono con l’Annunciazione ed episodi della sua vita”. Il Duomo, originariamente. era stato dedicato a S.Nicola. L’originale dell’affresco, invece, è custodita all’interno del Duomo di S.Stefano Protomartire.

L’iniziativa è nata grazie a SiciliAntica Milazzo in collaborazione con il Kiwanis Club di Milazzo città del Capo presieduto da Annalisa Tavilla nell’intento di volere recuperare il patrimonio storico e artistico di Milazzo. Presente alla cerimonia, stamattina, l’assessore alla Cultura Salvo Presti. Un plauso è giunto anche dal consigliere Antonio Foti.

La copia della tela dedicata a San Nicola

«Desidero ringraziare quanti, con il loro prezioso contributo, hanno reso possibile la riuscita dell’opera – sottolinea la presidente Tanya Pensabene – ringrazio, quindi, l’Assessorato Beni Culturale del Comune di Milazzo e la Soprintendenza di Messina (sezione storico-artistica) per aver accolto la nostra proposta e rilasciato le autorizzazioni a procedere; il Kiwanis Club Milazzo Città del Capo e i rispettivi associati per aver finanziato l’opera e per aver accolto sin dall’inizio, con entusiasmo, la nostra iniziativa».

Pensabene ha ringraziato Alessandro Ficarra «nostro stimato socio nonché ex presidente della sede locale, per aver ideato il progetto»; Lorenzo Caragliano, maestro ebanista, «che, con disponibilità e competenza tecnica ha realizzato la cornice della tela»; Pino Ingegnieri (Studio Immagine), «che ha realizzato la fotografia dell’originale, senza la quale non avremmo potuto procedere alla stampa su tela»; Alessandro La Spada, vice presidente della sede mamertina di SiciliAntica, «per il supporto continuo in ogni fase della nostra attività»; il professore Tony Harris «per le traduzioni in inglese della pannellistica»; Maria Pia Mistretta, che ci onorati della sua presenza, «mettendo a disposizione di tutti noi la sua competenza in ambito storico-artistico».

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