Antonino Ciraolo, Direttore del Dsm di Messina

MESSINA. Si è svolto venerdì 21 il convegno “Comunicare la Salute Mentale – Tra normativa, clinica e comunicazione mediatica a 40 anni dalla legge 180” organizzato dal Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina. Un evento organizzato dal direttore del Dipartimento Antonino Ciraolo, per ricordare l’anniversario della legge 180. Nel suo intervento, infatti, ha sottolineato come in questi quaranta anni l’assistenza psichiatrica è notevolmente cambiata, soprattutto da quando sono stati istituiti i Centri di Salute Mentale territoriale. I ricoveri in strutture sono fortemente diminuiti, e confrontando i dati italiani rispetto a quelli comunitarie e internazionali, ha fatto scoprire come l’Italia è un paese con un basso tasso di suicidi tra i soggetti psichiatrici, segno di un sistema che funziona seppur con le sue pecche. Il nuovo passo da fare, riguarda l’applicazione dello strumento “budget di salute”, un progetto riabilitativo altamente individualizzato, e questa è una delle sollecitazioni fatte all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza, intervenuto all’evento.

L’Assessore ha comunicato che dopo l’impegno per la rete ospedaliera, che aspetta il via libera del Governo, ci si occuperà del sistema sanitario territoriale e dunque del Piano Socio Sanitario in cui si disporrà sul Badget di Salute. Di notevole importanza anche gli interventi di Eugenio Aguglia e Santino Franchina, professore ordinario di psichiatria a Catania il primo e vice presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti il secondo, che hanno trattato il delicato tema del rapporto tra comunicazione mediatica e salute mentale, sia per quanto concerne un uso cronistico che incentiva lo stigma e il pregiudizio, sia le norme etiche della categoria giornalistica. Le relazioni si sono concluse con la relazione di Piero Cuzzola e Roberta Famulari che hanno trattato il cambiamento dei trattamenti residenziali e il significato terapeutico dell’abitare, illustrando una realtà d’eccellenza prettamente messinese, le St.A.R. (Strutture abitative riabilitative dell’Asp di Messina), in mix pubblico-privato, effettuato in un contesto “casa” molto vicino alla vita quotidiana degli utenti con grandi risultati riabilitativi.

Subito dopo è sta avviata una tavola rotonda moderata dal giornalista Emilio Pintadi, a cui hanno partecipato la deputazione messinese 5 Stelle, le Organizzazioni Sindacali, l’Ordine Professionale Infermieri di Messina, l’Associazione Siciliana Tecnici di Riabilitazione e le associazioni per l’autismo e i disturbi alimentari. Un momento ricco di contributi di riflessione e programmatici. Paolo Montera, Segretario Generale Cisl Funzione Pubblica Sicilia, ha espresso i suoi complimenti al personale dipendente del Dipartiento di Salute Mentale definendolo “un circo povero con grandi artisti, che facendo di tutto e con grandi sforzi riescono ad offrire interventi innovativi e efficaci ai loro assistiti”. Lo stesso sottolinea inoltre come sia indispensabile che le prossime linee d’indirizzo regionali si occupino dell’emanare gli standard sia circa i profili professionali necessari sia di stabilire gli standard per le St.A.R. (strutture abitative riabilitative), modello a suo parere che ha dato ottimi risultati e da esportare per tutta la Sicilia. Le Associazioni hanno inoltre sottolineato la complessità della patologia psichiatrica e la notevole rilevanza di patologie come Autismo, Nuove Dipendenze e Disturbi Alimentari che richiedono un intervento sempre più specialistico. OPI e ASiTERP ribadiscono l’importanza dell’equipe multidisciplinare in Salute Mentale.
Tante le cose su cui riflettere, discutere e soprattutto su cui lavorare. Un incontro che ha messo soprattutto in evidenza come la psichiatria di Messina è sempre in prima linea nella tutela e cura dei soggetti affetti da disturbi psichiatrici, sia come pazienti sia come cittadini, proponendo progetti ma soprattutto veicolando un’idea di salute mentale.

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