Si utilizza troppa carta al comune di Milazzo e si registrano altrettanto lungaggini. Lo aveva scritto nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione, della trasparenza e l’integrità (Ptti),  il segretario comunale Maria Evelina Riva così l’amministrazione Formica prende provvedimenti e avvia «nell’ottica della completa informatizzazione degli uffici comunali» una indagine di mercato per l’affidamento di un servizio di fornitura di «un prodotto software completo di tutti gli applicativi, in licenza d’uso, compatibile con la piattaforma ministeriale dell’Agenda digitale e di ogni altra previsione normativa».

E’ stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso esplorativo che prevede la fornitura del software per tutte le aree di palazzo dell’Aquila: dai servizi demografici (anagrafe, elettorale, stato civile), a quelli economico-finanziari, e ancora Tributi, polizia locale, attività economica e tecnica, servizi sociali, ma anche tutto ciò che è legato ai procedimenti amministrativi. Novità assoluta sarà poi il software per la gestione del personale municipale: l’obiettivo è creare un portale del dipendente per consentire a ciascuno di poter gestire il proprio profilo. Insomma progetti ambiziosi per il quale sono stati già impegnati 39 mila e 500 euro.

L’affidamento sarà effettuato mediante procedura negoziata. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate attraverso un modulo predisposto dal Comune e pubblicato sul sito istituzionale, a mezzo Pec (indirizzo: protocollogenerale@pec.comune.milazzo.me.it) entro le ore 13 del 24 maggio.

Il Comune specifica altresì che con l’avviso non è indetta alcuna procedura di gara di affidamento concorsuale e non sono previste graduatorie di merito o attribuzioni di punteggio. Si tratta insomma solo di un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata.

Dopo la pubblicazione del Piano anticorruzione del comune di Milazzo (2016 – 2018) vi erano stati strascichi polemici da parte dei dipendenti che non hanno gradito l’essere stati additati – in sostanza – come “analfabeti digitali”, visto il largo utilizzo di procedure vecchie basate sull’utilizzo della “carta” e non sull’informatizzazione. Sostevano, infatti, che la presenza di computer vecchi e non compatibili con i nuovi software ne avrebbero impedito, in ogni caso, l’utilizzo.

«L’obiettivo dell’Amministrazione – ha speigato il sindaco Formica dopo l’approvazione in giunta del Piano  – è di dare certezza  ai cittadini sui tempi dei procedimenti; di assicurare il rigoroso rispetto cronologico nell’adozione delle pratiche ed avere la tracciabilità dei flussi documentali. Anche noi dobbiamo entrare nell’era informatica. E’ inaccettabile che, con gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, nel nostro ente si lavori ancora con la carta. E’ una sfida che dobbiamo raccogliere e vincere. Ne va della qualità della vita dei cittadini».

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