Il manager indiano Mahesh Panchavaktra ritorna in Sicilia per continuare le trattative che dovrebbe portare alla nascita di un aeroporto nella zona industriale del comprensorio di Milazzo. L’amministratore del gruppo Panchavaktra con sede a New Delhi ha comunicato alla Regione che sbarcherà nell’isola il 25 febbraio. Si incontrerà con il presidente della Regione Rosario Crocetta per consegnare i documenti bancari che confermino la reale disponibilità economica della cordata asiatica che rappresenta per fare fronte di un impegno economico di un miliardo di euro in cinque anni.

16 MILA DIPENDENTI. Secondo quanto affermato dall’ ingegnere Panchavaktra nel corso della sua prima visita, il mese scorso, il suo gruppo conta 16 mila dipendenti opera nel settore dell’abbigliamento e per il 70% i prodotti sono destinati al mercato europea, e in quello delle energie rinnovabili. Ha aggiunto di avere conseguito utili per 2,5 miliardi di dollari a marzo 2016, la sede principale della società dista tre chilometri da New Delhi. 

UN MILIARDO DI EURO. Il trasferimento dell’aviosuperfice da contrada Camicia (tra Milazzo e Barcellona) alla zona Asi di Giammoro ha fatto più che triplicare i costi stimati inizialmente in 300 milioni di euro. A gravare sono gli espropri delle aziende che operano nell’area tra Pace del Mela, Monforte San Giorgio, San Pier Niceto.

GLI ESPROPRI.  I comitati territoriali che promuovono la realizzazione dell’aeroporto ha sottoposto nei giorni scorsi alla Regione e al Gruppo Panchavaktra una dettagliata relazione su quelli che potrebbero essere i possibili interventi da porre alla base della futura struttura aeroportuale. Si è passati da 120 a 400 ettari. Il progetto, infatti, non prevede solo l’aeroporto ma una serie di strutture collegate (capannoni da destinare allo stoccaggio delle merci, un polo alberghiero con sala convegni, una nuova viabilità). L’Irsap, la società che gestisce la zona industriale (ex Asi), sta lavorando per comunicare dati certi sulla reale disponibilità delle aree.

VILLA VACCARINO. L’imprenditore asiatico incontrerà anche il sindaco di Milazzo Giovanni Formica a cui ha proposto l’acquisto di Villa Vaccarino, edificio liberty di via Cristoforo Colombo che ha ospitato per decenni gli uffici decentrati del Tribunale di Barcellona, per allestire la sede della società aeroportuale.

 

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Filippo de Silva
Filippo de Silva
7 anni fa

ancora questo signore non ha capito con i politicanti a cui ha a che fare, non c’è più sordo di chi non vuol sentire! Appena si renderà conto scapperà nauseato.

cece
cece
7 anni fa

In Italia (e in Sicilia) gli aeroporti chiudono perchè ce ne sono troppi, visto che il destino sarà questo, evitiamo di aprirlo…

Nicola Petrina
Nicola Petrina
7 anni fa

L’unica opera pubblica di cui non si conosce il progetto, non ci sono foto né planimetrie. Ricordate? Già una volta hanno detto che lo avrebbero fatto a Monforte, ora sono tornati a Milazzo. Sembra un’ottima trovata per la campagna elettorale di Crocetta, ma non un investimento serio

Paolo
Paolo
7 anni fa
Reply to  Nicola Petrina

Non dirlo troppo forte. A leggere tanti commenti, son tutti a testa in su a guardare la luna. Non c’è nulla da fare, l’abitudine a farsi prendere in giro, entra nel dna, dopo un po.

Giacomo
Giacomo
7 anni fa

TOGLIERE INDUSTRIE CHE CI UCCIDONO CON L’INQUINAMENTO PESANTE, E DARE POSTO AL NOSTRO FUTURO AEROPORTUALE E INDOTTO

Paolo
Paolo
7 anni fa
Reply to  Giacomo

…aeroportuale di che, se espropriano 400 ettari, che ti resta? Sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giacomo
Giacomo
7 anni fa

SPERIAMO CHE NON SIA UNA BUFALA