Che fine hanno fatto i 3,7 milioni di euro messi da parte dall’amministrazione Pino per risolvere il problema degli allagamenti a San Paolino? A chiederselo è Edoardo Macrì a nome del “Comitato Cittadino Contro gli allagamenti della Città” che in una nota stigmatizza che cambiano le amministrazioni ma nulla cambia nella tutela del territorio. Sabato sera, a causa di un nubifragio estivo, molti quartieri periferici sono stati invasi dall’acqua. Ed ecco che si ritorna a parlare delle somme destinate a San Paolino.

«Dietro proteste e solleciti di questo Comitato – scrive Macrì – la precedente Giunta Comunale ha destinato 3,7 milioni di euro, di residui attivi del 2013 ( quindi cifra già disponibile ) per il primo passo di questi lavori ed esattamente 3,5 milioni di euro per la zona San Paolino, Fiumarella etc e 200 mila euro per lavori di adeguamento tubazioni su Via Feliciata. Si tratta della delibera di giunta 53 del 29.04.2015, la cui cifra complessiva, secondo il Sindaco uscente, era già ” destinata e vincolata a tal uopo”. Che fine abbia fatto poi questa somma nessuno lo sa. E’ un mistero . E’ stato un millantato credito? – si domanda Macrì – Forse si, forse no. Quello che è certo è che nessun lavoro del genere è stato fatto e la città continua ad allagarsi. Anche perchè pure la pulizia dei tombini e delle strade lasciano molto a desiderare», conclude.

Che fine hanno fatto , dunque, queste somme?

La risposta si trova tra le carte dell’Ufficio finanziario di Palazzo dell’Aquila: secondo quanto risulata a Oggi Milazzo le economie, infatti, erano state impegnate prima di approvare il relativo bilancio consuntivo 2013, prima che si certificasse la loro esistenza. Con la delibera in questione si destinavano 4 milioni 600 del consuntivo 2013 ma l’avanzo di amministrazione concretamente non esisteva poichè non era stato ancora redatto il conto consuntivo. Nel frattempo il Tar ha cancellato il dissesto e non solo non si è giunti ad un avanzo ma con la contabilità unificata si era arrivati a un disavanzo di 5 milioni 546 mila euro.

Il Comitato – ricorda la nota stampa a firma di Macrì – negli ultimi cinque anni ha prodotto una montagna di lettere ed ha persino prodotto con i propri tecnici ed Ingegneri due progetti delle opere da realizzare per la messa in sicurezza di tutta la piana di Milazzo. «Progetti consegnati al Comune a titolo gratuito e poi “ribattezzati” dallo stesso ed inviati alla Regione per i dovuti finanziamenti – assicura Macrì – Il primo è stato inviato nel 2012 ad un ufficio sbagliato e là è rimasto a marcire. Il secondo, inviato sempre alla Regione nel 2012, che è stato posto, in questa sede, in un binario morto, perchè mai sollecitato, almeno adeguatamente, dalla nostra amministrazione comunale».

L’attuale amministrazione, intanto, ha presentato agli uffici regionali un nuovo progetto di 5 milioni di euro per interventi urgenti a San Paolino.

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