La Ram, Raffineria di Milazzo, è reduce da un workshop sulle “Industrie Energivore” a Bruxelles organizzato dalla Commissione Europea per raccontare la propria esperienza, esempio ritenuto virtuoso per l’alto numero di investimenti in un peirodo di forte crisi come quello degli anni scorsi.

La Ram, joint venture tra Eni e Kuwait, infatti, è stata l’unica realtà del Mezzogiorni d’Italia ad accedere ai finanziamenti della BEI (Banca europea investimenti) insieme a colossi come Telecom Italia e Trenitalia. Ha ottenuto un importante finanziamento da 110 milioni di euro interamente destinato a progetti per il miglioramento delle performance energetiche ed ambientali.

Il finanziamento concesso dalla BEI fa parte del Piano Junker lanciato dalla Commissione Europea nel 2014. Il piano, che prende il nome proprio dall’attuale presidente della Commissione stessa, mira al rilancio dell’economia europea attraverso un sostegno agli investimenti strategici.

Il percorso per ottenere il finanziamento è stato molto selettivo e lungo: l’azienda è stata passata ai “raggi X” dagli esperti internazionali della Banca. Oltre al lavoro in back office, gli esperti hanno svolto un sopralluogo di alcuni giorni in raffineria per accertarsi ‘dal vivo’ della bontà dei progetti proposti e della capacità di RAM di gestire un business cosi complicato come quello della raffinazione.

«Della RAM – scrive l’azienda in un comunicato – sono state verificate non soltanto la solidità economica ma anche, e soprattutto, la sua sostenibilità a 360 gradi, ivi compresa, quindi, la sostenibilità ambientale ed il rispetto del territorio».

Dal punto di vista tecnico, il finanziamento prevede che 30 milioni di euro siano erogati direttamente dalla Bei, altri 40 milioni di euro sempre erogati direttamente dalla Bei ma con garanzia della Cassa Depositi e Prestiti (che ha svolto un ulteriore intenso screening della azienda) mentre altri 40 milioni vengono erogati dalla BEI tramite una primaria banca italiana.

«Questo importante successo conforta gli azionisti, il management ed il personale di raffineria sulla bontà del percorso intrapreso ormai da quasi 20 anni e conferma la rotta da seguire nei prossimi, – conclude la nota – che dovranno continuare a vedere la raffineria, nonostante conti ormai già più di cinquant’anni di attività, dotarsi in continuo delle migliori tecnologie disponibili per inseguire sempre gli sfidanti obiettivi di sostenibilità, sicurezza e rispetto per il territorio circostante, senza i quali non vi può essere futuro».

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