Sempre più numerose le segnalazioni di incendi nelle spiagge di Milazzo. Ignoti bruciano sterpaglie e pezzi di legno trascinati dal mare forse con l’obiettivo di ripulire le aree senza tenere in considerazione la pericolosità del gesto e l’inquinamento atmosferico che ne derivano. L’ultima segnalazione diffusa dal presidente di Legambiente del Tirreno, Pippo Ruggeri, risale a qualche giorno fa a Capo Milazzo. Tra i residui incendiati in una spiaggetta della Baia c’era anche una bombola del gas abbandonata sulla spiaggia. Senza considerare la plastica e la relativa diossina sprigionata nell’aria. Spesso i vigili del fuoco non possono intervenire visto l’inaccessibilità alle aree da parte dei loro mezzi. «Ancora fuochi nella Baia di Sant’Antonino. In questo modo si inquina l’aria, si compromette l’ambiente e si distrugge la bellezza. Che le Autorità intervengano per bloccare questa azione distruttiva», scrive Ruggeri.

Qualche domenica fa a chiamare i vigili del fuoco è stato l’onorevole Tommaso Currò che aveva segnalato altri eventi sul lungomare di Ponente proprio mentre centinaia di famiglie si erano riversate sulla spiaggia per godere il primo sole “estivo”.

In aula consiliare, invece, consiglieri comunali hanno lamentato la presenza di incendi nella Piana dove sembra essere un’abitudine incendiare sterpaglie e resti delle potatute delle campagne.

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Cuccu
Cuccu
8 anni fa

E perché non li denunci dato che lo sai? Io non lo so.

Franco
Franco
8 anni fa

Non facciamo gli ipocriti lo sappiamo un po’ tutti chi incendia le spiagge!!

salvo
salvo
8 anni fa
Reply to  Franco

Precisamente quelle del tono e la zona del capo.

salvo
salvo
8 anni fa

Anche il non bruciare le sterpaglie è un atto di CIVILTÀ. Evidentemente coloro che continuano significa che gli addetti a tale controllo non sono stati in grado di educarli.

Realista
Realista
8 anni fa

…Senza considerare che,sempre nel caso di campi coltivati,se non si procedesse a bonifiche con il fuoco,bisognerebbe trattare piante e terreni con potenti pesticidi che veramente danneggiano l’ambiente,visto che ce li ritroviamo come particelle residuali nelle colture che consumiamo o nel latte delle bestie che si cibano di queste erbe trattate chimicamente.MEDITATE prima di dire castronate

Realista
Realista
8 anni fa

La “sterpaglia” si chiama così proprio perché ha poca rilevanza ai fini dell’ambiente e da quando è nata la terra,gli incendi di questi sterpi hanno contribuito alla creazione di un micro habitat che favorisce la crescita di nuove specie floreali ed animali,e,nel caso di campi coltivati,il fuoco bonifica dai parassiti i terreni.Oggi invece ogni minchiata è buona per far sproloquiare inutili protettori di ambiente che pensano di dire cose fantastiche.

ciccio
ciccio
8 anni fa
Reply to  Realista

Esistono leggi che regolamentano la combustione di materiale vegetale, e comunque un privato non può farlo su suolo pubblico. Ma il milazzoto sottosviluppato ritiene la legge (ammesso che ne conosca l’esistenza) un fastidio, e non uno strumento di ordine.

Domenico Giorgianni
Domenico Giorgianni
8 anni fa
Reply to  Realista

Per rimanere in tema di sproloqui, forse non sai che nelle campagne della piana i buoni vivaisti oltre alle sterpaglie bruciano i vasi di plastica ed altro materiale