Un insediamento del periodo post-imperiale all’interno della centrale termoelettrica Edipower/A2a. L’area interessata è quella dove sta sorgendo un impianto solare termodinamico. Gli ambientalisti dell’associazioni Man e dei movimenti “I Cittadini Villafranca Tirrena” e “Salviamo il paesaggio” in una nota, sostengono che le particelle potrebbero interessare anche quelle dove l’industria vorrebbe realizzare un inceneritore di Css (combustibile derivato dai rifiuti) ma fonti interne all’Edipower smentiscono. Si tratta complessivamente di 1,8 ettari su 54 complessivi. Dopo il parere negativo alla costruzione dell’Impianto a Combustibile Solido Secondario (CSS) – legato al contrasto con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 – la Soprintendenza ai beni Culturali lancia un’altra tegola sul futuro della Centrale Termoelettrica Edipower, nel comune di San Filippo del Mela: la sezione Beni Archeologici ha notificato alla Edipower e al Comune di San Filippo del Mela, l’avvio della procedura di vincolo prevista dal Codice dei Beni Culturali per una delle superfici inedificate interne alla Centrale, quella in cui nell’estate scorsa i saggi archeologici hanno evidenziato la presenza di un insediamento del periodo post-imperiale.

«Lo studio dei reperti ritrovati con gli scavi preliminari fa ritenere che l’insediamento potrebbe coinvolgere anche l’area in cui dovrebbe sorgere l’inceneritore – sostengono le associazioni in una nota stampa – Di certo ha portato alla modifica dell’impianto solare termodinamico in fase di costruzione».

La Sezione Beni Archeologici della Soprintendenza (con protocollo n. 2829 del 23/10/2015), aveva già subordinato il suo pronunciamento sul progetto di inceneritore alla effettuazione delle indagini preliminari.

«A prescindere, comunque, dai ritrovamenti che potranno essere effettuati nell’area che Edipower vorrebbe destinare al trattamento del CSS – continua la nota – la procedura avviata denuncia l’incongruenza di una eventuale autorizzazione a bruciare spazzatura accanto all’area destinata a vincolo e in un contesto generale in cui i ritrovamenti archeologici già effettuati sono ampiamente diffusi e parte integrante del territorio».

Le associazioni, con le osservazioni presentate nella procedura di Via (Valutazione impatto ambientale) al Ministero dell’Ambiente, hanno espressamente segnalato «questa grave interferenza del progetto con le evidenze archeologiche presenti non solo nel sito della Centrale, ma anche nell’intero comprensorio».Secondo Gianni Mento, dell’Associazione MAN Onlus, l’iniziativa della Sezione per i Beni Archeologici della Soprintendenza «è un’ulteriore conferma della naturale vocazione del territorio, base per un suo auspicabile indirizzo verso uno sviluppo sostenibile, legato alla notevole presenza dei beni culturali e ambientali, punti fondamentali per la crescita socio economica, oltre che culturale».

Duro Nino La Rosa, Presidente dell’Associazione “I Cittadini Villafranca Tirrena” e referente territoriale del Movimento “Salviamo Il Paesaggio”: ”Speriamo che questa iniziativa della Soprintendenza, che avrà il suo peso nella procedura di Via per l’inceneritore, non venga minimizzata dalle realtà locali e dalla stampa (così come è stato per il diniego della stessa Soprintendenza del 5 novembre 2015): sarebbe incredibilmente un incoraggiamento per Edipower, anche se, con il parere negativo pronunziato anche dal Ministero dei Beni Culturali, l’art. 26 del D.Lgs. 42/04 non sembra lasciare spazio ad alcuna ipotesi di inceneritore».

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Marcello
Marcello
7 anni fa

in Sicilia basta che si scava si trova qualcosa!!! A ROMA per motivi simili non fanno le metropolitane! A Napoli scavano apposta per trovare i reperti e metterli nelle stazioni. La METRO di NAPOLI avanza! la C di Roma in 15 anni nn e’ finita! In quella zona di Milazzo poi dubito che ci possa essere chissa’ quale ritrovamento…si sa che l’AGORA’ milazzese era dove ce’ ora il castello! Insomma scusa ridicola questa!

Milazzese
Milazzese
7 anni fa

Secondo sti ambientalisti:il petrolio inquina, il Css non ne parliamo,le pale eoliche danneggiano i paesaggi e confondono le pecore,il solare occupa territori destinabili all’agricoltura,le piattaforme petrolifere:ORRORE!!MA VOLETE SPIEGARE COME ACCIDENTI DOBBIAMO APPROVVIGGIONARCI DI ENERGIA?Perché invece non vi ritirate in buon ordine in un eremo senza civiltà(ammesso che ne esistano ancora)ed andate a rompere i cabbasisi alla natura selvaggia che al minimo soffio di vento vi seppellirà?

ciccio
ciccio
7 anni fa
Reply to  Milazzese

Fai prima a ritirarti tu. Comunque, se quando guidi la macchina, al segnale di pericolo non inizi a decelerare, ma continui ad accelerare, ti vai a schiantare… non so se è chiara la metafora

Marcello
Marcello
7 anni fa
Reply to  Milazzese

le pale le hanno volute loro ed esssendo piccoli appalti la mafia e la ndrangheta han fatto tanti soldini con il bene placido degli ambientalisti. Le inchieste degli ultimi anni ne sono la prova. Sicuramente non e’ stata cosa voluta! Ma mi spavento che questo loro puntarsi contro il termovalorizzatore favorisca nuovamente le mafie che sappiamo tutti che con le discariche ci campa!

Milazzese
Milazzese
7 anni fa

Questi ritrovamenti archeologici, nella realtà dei fatti,sono da imputare ad un’ antica,quanto imperiale (nel senso di colossale) discarica di epoca preistorica. Ma mi facciano il piacere! come direbbe Totò, ad ogni fosso che si scava si ha la presunzione di bloccare la civiltà perché si trovano quatto pietre o macerie di chissà quale faraonica epoca!Teniamoci i ruderi ed affossiamo il lavoro:ecco il motto ambientalista.

Bartex17
Bartex17
7 anni fa
Reply to  Milazzese

Il lavoro passa per la CTE Edipower? Si vede quanto sviluppo ha portato, ma molti non vogliono vedere (di proposito) ciò che potrebbe sviluppare alternativamente. Effettivamente, guardare oltre la staccionata potrebbe essere qualcosa di catastrofico: non sia mai che si dia una svolta al presente per avere un futuro decisamente migliore ……

il riformista
il riformista
7 anni fa

Non sanno più cosa inventarsi poveri ambientalisti

Nirvis
Nirvis
7 anni fa
Reply to  il riformista

Sì legga un po’ di normativa prima di commentare