Dopo la notizia dell’incontro al ministero dell’ambiente fra una rappresentanza dei sindaci e il ministro Galletti il presidente dell’ADASC e del Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela Peppe Maimone ha deciso di scrivere al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta chiedendo un incontro istituzionale insieme ad una rappresentanza dei sindaci del comprensorio per trattare la questione della realizzazione dell’inceneritore della Valle del Mela..
«Il futuro della Valle del Mela è nelle mani della Regione – si legge nella nota condivisa da diverse associazioni e comitati – e per la grave questione ambientale e sanitaria il territorio non può più sopportare ulteriore carico ambientale. Esiste il problema rifiuti nella nostra regione per colpa di una scellerata gestione  ma l’incenerimento rappresenta il peggiore dei modi per risolverlo. I rifiuti sono risorse e tramite tecnologie ecosostenibili possono essere valorizzati. Milazzo e la Valle del Mela chiedono a gran voce le bonifiche e il risanamento no ulteriori impianti impattanti per la salute pubblica e per l’ambiente. Il territorio in tutte le sue componenti si é espresso contro la realizzazione del progetto».

Maimone sottolinea che 18 consigli comunali del comprensorio hanno votato all’unanimitá una delibera contro la realizzazione dell’inceneritore. Anche le giunte municipali si sono espresse con atti deliberativi e inviando al ministero dell’ambiente le osservazioni chiedendo la chiusura della procedura VIA. Il territorio ha le idee chiare sul futuro del comprensorio della Valle del Mela: stop ulteriori insediamenti industriali inquinanti e programmare  una seria riconversione basata sulle risorse e ricchezze che ci ha donato Madre Natura».

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enzo
enzo
6 anni fa

NO all’inceneritore.già siamo pieni di inquinamento, con quello moriremo tutti avvelenati. i politici guardano solamente alle decine di milioni di euro che verranno stanziati per questo impianto che ci avvelenerà tutti.

enzo
enzo
6 anni fa

non facendo il referendum i politici milazzesi sono schierati a favore dell’inceneritore, per fare i loro giochi di potere politici istituzionali,a discapito della salute dei cittadini. se lo faranno, vedrete quante malattie aumenteranno, soprattutto respiratorie, tumorali, malformazioni. quando tutto questo avverrà sarà troppo tardi. la salute non si compra, si tutela .

Ezio
Ezio
6 anni fa
Reply to  enzo

Non per difendere i politici milazzesi… ma il consiglio comunale di Milazzo ha deliberato all’unanimità il NO all’inceneritore… erano in strada a manifestare… sono andati a Roma per incontrare il Ministro dell’ambiente.
Qui se c’è da puntare il dito contro il Comune di San Filippo!, comune in cui dovrebbero costruire il mostro… e in cui il sindaco non ha mai preso posizioni nette e ufficiali, e al referendum il 60% dei filippesi ha ritenuto opportuno stare a casa!

verde vero
verde vero
6 anni fa

Il guru’ della politica ambientale di Milazzo, il casaleggio verde. ..ma quale cittadinanza è contro l’uso del CSS all’interno di un progetto molto piu ampio? Su 18 comuni solo 3 oggi andranno al referendum quindi 15 tra i quali Milazzo si sono defilati dal referendum per osurs che lo perdessero. Il referendum di oggi sarà un flop bestiale ..
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