Finanziato il potenziamento del depuratore di Fossazzo. Grazie alla portata avrà una portata per soddisfare le esigenze di almeno 40 mila abitanti. L’assessorato regionale all’Energia dei servizi di pubblica utilità (Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti) con decreto del 22 dicembre scorso, ha messo a disposizione del Comune di Milazzo la somma di 8 milioni di euro per la realizzazione dei lavori di “Ristrutturazione ed adeguamento dell’impianto di depurazione acque reflue comunali esistente in contrada Fossazzo e della condotta sottomarina – 2. Lotto cantierabile”.

Con i fondi a disposizione l’obiettivo è quello di realizzare la seconda linea di trattamento da tempo attesa perché ritenuta fondamentale per far sì che l’impianto superi ogni possibile criticità (anche quello dei cattivi odori ormai tipica della stagione estiva o quella del doppio riempimento della vasche). Una volta finito l’impianto dovrà essere pienamente funzionante per un carico inquinante di 40.250 abitanti e garantire per tutto l’anno la gestione ordinaria del presidio depurativo. «Un autentico salto di qualità per i milazzesi e per la qualità delle acque sui due fronti marini della città del Capo, la cui vocazione turistica non potrà non averne giovamento», si legge in una nota del comune.

Per il Comune di Milazzo un sospiro di sollievo visto che il precedente decreto di finanziamento emesso lo scorso settembre era stato poi bloccato dalla Ragioneria Centrale dell’assessorato per un problema di capienza di fondi poi sanato.

«Il nostro impianto non presenta anomalie – dice il sindaco Giovanni Formica – ma è altrettanto innegabile iniziare i lavori per la seconda linea al fine di evitare possibili disagi, specie nel periodo estivo quando la popolazione residente aumenta notevolmente. Tra l’altro non c’era motivo di ulteriore ritardo visto che i nostri uffici avevano completato l’iter istruttorio, seguendo l’iniziale termine, con la redazione del progetto definitivo approvato anche in conferenza speciale di servizi e operando persino la pubblicazione del preavviso di bando europeo».

L’opera è inserita tra gli interventi finalizzati al superamento della procedura di infrazione comunitaria 2004/2023, a valere sulle risorse di cui alla delibera Cipe 30 aprile 2012 n. 60. Una procedura che ha riguardato numerosi impianti nel Messinese.

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