Un protocollo d’intesa tra il Comune di Milazzo e l’Università di Messina per sviluppare il turismo congressuale. Questo l’atto di indirizzo che la 3° commissione consiliare “Salvaguardia sociale e promozione umana” presieduta da Francesco Alesci ha inviato all’Amministrazione comunale per valorizzare i beni culturali e favorire occupazione e sviluppo.

“Il filone congressuale – afferma Alesci – è uno strumento primario di crescita turistica e Milazzo oggi vanta siti culturali di grande valenza e richiamo. Per questo ritengo che creare una sinergia col mondo universitario, possa determinare una svolta per rilanciare la nostra città. Tra l’altro gli statuti dell’Università prevedano che le stesse partecipino alla promozione, organizzazione e realizzazione di servizi culturali e formativi sul territorio regionale, nazionale e internazionale, anche sviluppando rapporti con istituzioni pubbliche e private, nonché con imprese italiane ed estere, nel campo della ricerca e della formazione, attraverso contratti, convenzioni, consorzi ed ogni altra forma utile”.

L’atto di indirizzo approvato dalla commissione è finalizzato a stipulare un protocollo d’intesa basato su due punti fondamentali: la concessione del Comune a titolo gratuito all’Università di Messina dell’utilizzo dei beni culturali (Castello o altri siti ritenuti idonei allo scopo) per congressi di studio che l’Ateneo si impegna a organizzare a Milazzo (della durata di almeno 3 giorni) e l’impegno da parte dell’Università stessa ad indirizzare, soggiornare i congressisti per ilo periodo dei valori verso strutture ricettive del Comune di Milazzo. L’accordo – come ha sottolineato nel suo intervento il consigliere Antonio Foti, componente della commissione – potrà anche essere esteso ad altre università siciliane e calabresi, come ad esempio Reggio Calabria che spesso si è distinta per attività sinergiche con le istituzioni nell’attuazione di progetti europei.

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