«Le antenne telefoniche proliferano nel centro cittadino? A mio giudizio si poteva evitare la posa di un antenna a Vaccarella, ma chi di competenza non ha mai reso operativo il regolamento comunale. Ormai ci dovremo tenere gli impianti e i relativi campi elettromagnetici sulle nostre teste». A commentare la nascita di nuove antenne nel centro di Milazzo è l’ex assessore comunale all’Ambiente Maurizio Capone. Tra il 2010 e il 2012, quando ricoprì la carica nell’esecutivo del sindaco Carmelo Pino, Capone fu il promotore di un “Regolamento per l’installazione di infrastrutture di telecomunicazioni e il controllo dei campi elettromagnetici”. Dopo il ricorso di gestori telefonici che ebbero la meglio al Tar, il Cga diede definitivamente ragione all’amministrazione comunale rendendo operativo il regolamento, una sorta di piccolo piano regolatore delle antenne all’epoca innovativo. Purtroppo rimase lettera morta e con le modifiche della legge nazionale che governa il settore ormai non è più attuale. «Il regolamento – spiega Capone – era nato con l’intento di frenare la proliferazione selvaggia di antenne dei gestori telefonici nel centro cittadino, riducendo così l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, il regolamento è stato tuttavia costantemente disatteso». Si basava su uno studio che certificava la copertura del centro cittadino e sosteneva che non erano più necessari altri impianti. Prevedeva, invece, una zona B, che comprendeva il nuovo mattatoio comunale, l’area di pertinenza della Raffineria, Molo Marullo, Pineta via Torretta e contrada Masseria. In sostanza si trattava di aree lontane da abitazioni e quasi tutte di proprietà comunale che avrebbero garantito la copertura su tutto il territorio. «Purtroppo nessuno convocò mai i gestori in modo da renderlo operativo. Oggi avremmo la massima copertura e non sarebbe necessario installare stazioni sui condomini. Senza il regolamento si rischia una jungla di antenne», conclude Capone.

 ANTENNE ANCHE A PONENTE. Oltre quella di Vaccarella recentemente è stata installata un’altra antenna su un condominio sul lungomare Ponente. I residenti sono sul piede di guerra. «Abbiano firmato una petizione e contatto i tecnici comunali – spiegano ad Oggi Milazzo – ci hanno detto che promuoveranno monitoraggi dell’ Arpa, anche se è nostro intento affidarci anche ad un consulente esterno nel corso dei mesi».

IMPIANTI WIFI AL CASTELLO. Su segnalazione di alcuni cittadini, gli attivisti del Meetup Milazzo in MoVimento, invece, hanno effettuato un sopralluogo al Castello di Milazzo per verificare quanto esposto, potendo così constatare la presenza di alcune antenne Wi-fi anti definite «pericolose in quanto a partata di mano dei passanti e non attinenti al luogo». Il Meetup ha chiesto al comune lumi sul rilascio delle autorizzazioni necessarie per la collocazione degli impianti. Si tratta di 3 antenne al Bastione di S.Maria, e 3 nella parte più alta del Castello e, più precisamente, sul bastione cisterna della cinta aragonese, e lungo le mura di cinta del mastio (lato sud-ovest) . I pentastellati lamentano anche «una carenza di manutenzione e scerbamento dei vari sentieri di camminamento all’interno del Castello e chiede notizie sull’impegno delle somme incassate dall’amministrazione come ticket d’ingresso».

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Paolo
Paolo
5 anni fa

Mi domando perché questi politici arrivino sempre dopo nel denunciare le cose, e non si muovano mai per tempo. Il regolamento esisteva? Chi doveva farlo rispettare? Quali colpe e di chi all’interno dell’ufficio competente? Ho sempre netta la sensazione che siamo in mezzo ad una guerra mediatico politica tra le opposizioni. Quindi il miglior metodo sarebbe quello di informarsi. Se fosse semplice o raggiungibile credo che sarebbe la soluzione ai nostri problemi. Il difensore civico a Milazzo esiste? e chi sarebbe? se ci sei batti un colpo……

odio gli ipocriti ed amo il progresso
odio gli ipocriti ed amo il progresso
5 anni fa

Tutti vogliamo telefonini , collegamenti internet veloci e ogni bene tecnologico, ma non vogliamo le antenne che consentono a questi mezzi meravigliosi di poter funzionare. Dobbiamo essere onesti ed ammettere che solo per il fatto di esistere, l’uomo è un peso per il pianeta e siccome non possiamo vivere come nell’età della pietra, dobbiamo accogliere tutto ciò che ci tende la vita più facile e sicura. Detto ciò, mi viene da sospettare che la sterile opposizione alle antenne sia più un fatto di invidia che di vero attaccamento alla salute o alla libertà dall’elettromagnetismo. Invidia perché grazie al canone di… Leggi il resto »

Paolo
Paolo
5 anni fa

trovo molto superficiale, senza voler essere offensivo, la considerazione duplice legata alla necessità beneficio del canone per i condomini, come se le onde elettromagnetiche si fermassero ai confini del palazzo in questione. Quanto alle armi tossiche in tasca ed i morti agli angoli delle strade mi sembra una esagerazione parodiata della verità “A proposito di telefonia mobile, occorre tener presente che l’intensità del campo elettromagnetico intorno ad un cellulare dipende dal modello di apparecchio nonché dalla sua distanza dalla testa. Perciò si raccomanda l’uso del viva-voce e di fare comunicazioni brevi, magari alternando l’orecchio impegnato. Altrettanto importante è la distanza… Leggi il resto »

Deluso
Deluso
5 anni fa
Reply to  Paolo

Voglio far notare che nel palazzo credo ‘marullo’ Via tenente La Rosa angolo via del Sole se alzate gli occhi vedrete un cielo costellato di antenne. Il Sig Sindaco dal balcone del suo ufficio legale ne puo godere la meravigliosa vista. A 2 passi in via 3 monti cè la centrale TIM o telecom con le sue belle antenne. Non sono contro il progresso, ma chiedo alle autorità competenti, Sindaco Arpa ASP sono in regola con le emissioni? Chi e quando ha fatto l’ultima rilevazione. I Condomini di quel palazzo sanno cosa hanno in testa? Possono i cittadini per stare… Leggi il resto »