Il candidato a sindaco Peppe Marano replica a muso duro al comunicato dell’associazione antimafie “Rita Atria” nel quale comunica di avere querelato il politico di Milazzo Green (leggi qui). Nello specifico avrebbe diffamato (a quanto pare con commenti scritti su facebook) la componente del direttivo Nadia Furnari. Ecco la nota di Marano:

«Apprendo dagli organi di informazione che l’Associazione «Rita Atria» avrebbe depositato atto querelatorio nei miei confronti per un presunto reato di «diffamazione aggravata». Sempre da un esame degli articoli pubblicati su alcuni portali web, tale querela sarebbe stata motivata da presunte “gravi espressioni adottate da Marano nei confronti di Nadia Furnari, membro del Direttivo Nazionale dell’Associazione, che ne hanno leso il senso di dignità personale, l’onore, il decoro e la reputazione attribuendole un uso strumentale e personalistico del proprio impegno nell’antimafia”. Certo che difendersi da una presunta querela di cui non si conoscono i relativi fatti costituitivi e ragioni di diritto ed in relazione alla quale nessun provvedimento è stato adottato dalla competente Procura della Repubblica, non è compito agevole e di questo è ben consapevole la citata Associazione «Rita Atria». Infatti, questa Associazione senza neppure attendere l’esito della fase delle indagini preliminari e, dunque, la valutazione della stessa Procura sulla fondatezza della notizia di reato (che potrebbe, quindi, proporne l’archiviazione), nonché in difetto di qualsiasi contraddittorio e diritto di difesa, non ha perso tempo già fornendo agli organi di informazione la mera notizia della presentazione di tale atto querelatorio. Posso, comunque, fin subito escludere qualsivoglia espressione penalmente rilevante da me proferita nei confronti della richiamata Associazione o della Sig.ra Nadia Furnari. Certamente, però, se la notizia della presentazione della querela nei miei confronti fosse confermata, darò mandato ai miei legali di assumere ogni conseguenziale iniziativa legale e giudiziaria a tutela della mia posizione e per il risarcimento di ogni profilo di danno subito e subendo. Infatti, è troppo evidente che la condotta tenuta da controparte sia, essa sì, gravemente lesiva e pregiudizievole della dignità personale, onore, decoro e reputazione del sottoscritto che, com’è noto, ha da mesi annunciato la propria candidatura a Sindaco del Comune di Milazzo. Quindi, intanto quereliamo il Dr. Marano e, soprattutto, lo annunciamo solennemente alla stampa, sapendo bene che, per un verso, la conclusione del procedimento penale vedrà la propria luce chissà dopo quanti anni e, per altro verso, che intanto si procurerà subito e nell’immediatezza un danno grave ed irreversibile alla mia persona ed al mio percorso elettorale».

Giuseppe Marano

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giusoppo
giusoppo
5 anni fa

la querela non è un grave danno alla candidatura, ma una benedizione. Altrimenti si parlerebbe ancora meno di questa primadonna mancata a cui non delegherei l’amministrazione del mio giardino, figuriamoci di una città come Milazzo. Prendersela con una delle più serie e attive associazioni antimafia è sintomo di una bassezza indescrivibile, ma cosa non si farebbe al giorno d’oggi pur di farsi notare.

Ugo
Ugo
5 anni fa

caro Marano sei veramente patetico, se non ti conosceessimo faresti quasi tenerezza,
non cercare di crearti alibi alla cattiva figura che ti appresti a fare

Franco
Franco
5 anni fa

…intanto si procurerà subito e nell’immediatezza un danno grave ed irreversibile alla mia persona ed al mio percorso elettorale».Giuseppe Marano
Ma mi chiedo ci crede veramente a quello che scrive o ci vuole prendere per il c…

AntonioM
AntonioM
5 anni fa

Ci poteva pensare prima e collegare il cervello prima di parlare, anzi di scrivere su fb.
Comunque per mettersi contro le associazioni antimafia bastava candidare S. Napoli. Ah, lo hanno gia’ candidato? e allora…….

GIANNA
GIANNA
5 anni fa

AVETE FATTO IL SUO GIOCO SOLO COSI’ POTEVA AVERE UN PO DI VISIBILITA’ IN QUESTO PERIODO ELETTORALE..SE NO SAREBBE STATO UNA METEORA..