APPUNTAMENTI. Le elementari negli scantinati della Piaggia, la scuola media che all’epoca era nell’atrio del Carmine; e poi gli anni del Liceo Impallomeni, le feste danzanti alla grotta di Polifemo dove spesso si entrava senza essere invitati, o quelle alla Silvanetta; le partite di calcio al campo dei Parrineddi. Si chiama “Dalla Sena in poi…” (Lombardo Edizioni) il libro di Santino Smedili, responsabile dell’Ufficio statistica del Comune che verrà presentato domani, mercoledì 25 febbraio, alle ore 17, nella Sala a vetri del Paladiana (con la collaborazione di Oggi Milazzo, La Voce di Milazzo e Terminal), riportando, per un momento, Milazzo indietro di 50 anni.

Immagine tratta dalla copertina del libro

La Sena, così come viene tradizionalmente definita Piazza Perdichizzi, con i suoi vicoli nei quali sciamavano decine e decine di ragazzi, molti anni fa, è il punto di partenza di questo viaggio a ritroso nel tempo. La collocazione temporale interessa la seconda metà degli anni 50, fino alla fine degli anni 60: un periodo storico coinciso anche con il benessere economico vissuto nella città, le giornate alla maistra o al doposcuola, le gare di atletica con la Nino Romano, l’azione cattolica, gli scherzi irriverenti giocati ai compagni di classe, gli innamoramenti, gli impenitenti donnaioli definiti “scannatori”; la prima avventura erotica, le ricorrenze tradizionali come il Carnevale o il Natale, i personaggi dei quali si raccontano memorabili episodi. E tante foto, che ritraggono anche amici andati via per sempre, forse troppo presto. Rivivere vecchi ricordi, e ritrovarsi protagonisti in 200 pagine che contengono fatti, avvenimenti, fotografie, abitudini, dialoghi riportati anche in dialetto siciliano, perché si è voluto mantenere intatto il linguaggio originario, così come avveniva all’epoca, è stato proprio il desiderio dell’autore, che tutti conosciamo. Domani, durante la presentazione, interverranno tanti protagonisti citati nel libro dando vita ad un tuffo nel passato… “Questo contribuirà – dice Smedili – di rivivere momenti ormai custoditi, gelosamente, nella memoria; assieme a chi quei momenti non li ha vissuti, ma sa che fanno parte di un passato che non può tornare, e che rappresenta la storia viva, pulsante, imprescindibile della nostra città e della nostra società. Il libro è dedicato a tutti quelli che si riconoscono nelle pagine che andranno a leggere… non importa la loro età, non importa nemmeno in quale parte di Milazzo abbiano vissuto. Così come non importa se essi stessi non sono di Milazzo… E’ un viaggio nel passato nel quale non troviamo i giovani di oggi. Ma saranno loro a rivivere, attraverso quanto narrato, spesso in maniera semplice ed a volte trasgressiva e comica, quello che hanno sentito più volte nei racconti dei più grandi: i loro genitori, i loro zii, anche i loro nonni. Le tradizioni scomparse, come andare a lavare la lana, o la lunga tavolata imbandita dopo la vendemmia, sotto l’albero del gelso, o il rito del presepe di una volta, o l’albero di Natale dei Vigili Urbani in piazza. Chi ha la mia età ricorda anche i giochi: Quattro e quattr’otto, Uno Monte, la bandiera, la Stuffa, o i matrimoni alla Grotta di Polifemo, in cui si entrava senza avere l’invito…E tanto altro ancora”. Appuntamento quindi a mercoledì 25 febbraio, alle 17, al Paladiana, a Milazzo. Perché proprio alle 17? Per finire prima, perché ad un certo orario, per molti suona la ritirata. Come allora… Solo che ora siamo più grandi, e stare troppo tempo in giro non fa bene, alla nostra età», conclude Smedili.

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