VIDEO. «I lavori del lungomare di Ponente sono stati sbloccati. Il Tar di Catania, venerdì pomeriggio, ha rigettato il ricorso presentato da una ditta che non si era aggiudicata l’appalto. I lavori cominceranno dala Ngonia tono». A comunicarlo è stato il sindaco di Milazzo Carmelo Pino nel corso del comizio che si è tenuto ieri sera a piazza Duomo. Pino non ha potuto esimersi dal fare una cronistoria della drammatica notte che Milazzo e i paesi limitrofi hanno vissuto per l’incidente alla Ram. Pino fa il mea culpa: «C’è stato un difetto di comunicazione – ha ammesso – si poteva attivare un servizio di sms per evitare inutile panico. Nonostante la drammaticità dell’evento la sicurezza della popolazione non è mai stata messa a rischio, ecco perché la prefettura di Messina non ha attuato il piano di emergenza».

Carmelo Pino al comizio di ieri sera

Pino ha ricordato che nel 2011 era stato distribuito agli abitanti che vivono nella zona a ridosso dell’agglomerato industriale un manuale con le procedure che la popolazione deve attuare in caso di pericolo. Dal sindaco nessun attacco alle industrie. «La Ram gestisce un’attività nella quale sono da mettere in conto rischi del genere. Non dobbiamo fare demagogia e sapere leggere i fatti con un minimo di ragionamento. Dobbiamo accettare che ad alcune attività possano essere connesse tipologie di rischio», ha detto. Un Pino visibilmente stanco e sottotono ha fato un excursus davanti a circa 700 persone che hanno seguito con attenzione ma senza particolari slanci. «Per due anni non ho fatto incontri perché volevo che l’organo straordinario di liquidazione mettese un punto fermo sulla vicenda. Ora è certificato che i debiti ammontano a 60 milioni di euro, e posso dimostrare con i fatti che la linea che ho seguito era ineludibile». Ha parlato della lotta che sta portando avanti con la regione per difendere il finanziamento da 10 milioni di euro necessario a realizzare i Giardini di Federico II nell’area Tribo (alle spalle della stazione dei vigili del fuoco di Milazzo), ridimensionato la fuga dei segretari con cui ritiene di avere sempre avuto rapporti di cordialità e stima, esaltato i successi nel campo del turismo grazie agli operatori del settore («Milazzo deve essere ritenuta l’ottava isola delle Eolie») e ad una sinergia col pubblico, vantato la lotta all’evasione che ha portato l’amministrazione a “stanare” 2500 evasori. Pino ha sottolineato i successi dell’amministrazione ottenuti o in fase di definizione: trasferimento del mercato settimanale, riapertura del palazzetto dello sport, nuovo impianto di illuminazione a led nell’asse viario, la riapertura della strada alle spalle del campo sportivo. GUARDA IL VIDEO:

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