Nella migliore delle ipotesi comincerà solo a fine giugno la pulizia delle spiagge di Milazzo. Il bando che prevede la manifestazione di interesse da parte delle aziende interessate, che a sua volta saranno invitate a partecipare alla gara, scadrà il 4 giugno. Ad anticiparlo è l’assessore all’Ambiente Salvatore Gitto che stamani ha preso parte all’ennesima pulizia al Tono da parte dei volontari di Legambiente e degli scout mamertini. «Era nostro intento avviare gli interventi sia sulla spiaggia che nei terrapieni nel mese di marzo – spiega Gitto – ma la procedura avviata dall’ufficio è stata bloccata dalla sentenza del Cga che ha temporaneamente sospeso l’iter del dissesto e fatto reinsediare il consiglio comunale. In sostanza, le somme che avevamo individuato non erano più “vincolate”».

La pulizia della spiaggia al Tono

L’iter è ripartito con il ripristino del regime di default delle casse, «ma si sono dovuto ridefinire cifre, arco temporale del bando e le relative perizie». Secondo Gitto la stesso blocco ha interessato la procedura relativa alla pulizia delle strade e dei marciapiedi invase da sterpaglie. Stamattina Gitto è ritornato a parlare del progetto che prevede l’adozione di un pezzo di spiaggia alle associazioni locali. Proposte di cui si parla da anni ma che nessuna amministrazione ha mai reso concreta, seppur a costo zero. “Si può fare, ma prima bisogna strutturare un regolamento», conclude Gitto. A non aspettare regolamenti ma a fare qualcosa di concreto, stamani, sono state Legambiente del Tirreno, gli Scouts Milazzo 1 con i loro capi, l’associazione “ Il Maestrale “, l’associazione “ Il Promontorio di Capo Milazzo”, i ragazzi provenienti dal centro d’accoglienza di Lampedusa, la Dusty, la Legambiente del Longano, Mare Pulito, la Capitaneria di Porto di Milazzo rappresentata dall’Ufficiale Di Perna, tanti cittadini. «E’ stata un’operazione di pulizia della spiaggia rispettosa dell’ambiente naturale – dice Pippo Ruggeri di Legambiente – raccogliendo col rastrellamento manuale solo il rifiuto e lasciando inalterata la bellissima vegetazione pioniera che garantisce la tenuta della spiaggia contro il fenomeno dell’erosione costiera. E’ stata un’operazione a favore della bellezza del mare Mediterraneo, grazie all’energia della grande catena umana».

 

Condividi questo articolo
736 visite