Quasi 25 mila euro. E’ questa la somma incassata dalla Compagnia del Castello al botteghino (compresa iva) per l’organizzazione del presepe vivente al castelo di Milazzo. A poco più di un mese dalla conclusione dell’evento che ha registrato 8 mila presenze, per l’associazione guidata da Alfredo Zappia è venuta l’ora di fare i conti.  «Gli ingressi, tra abbonamenti e biglietti singoli, sono stati 8177 – si legge in una nota – per un incasso, al netto di Iva e Siae, di 19.888 euro. Un terzo di quest’importo, pari 6.630 euro, è stato riconosciuto e già corrisposto al Comune, mentre la restante parte è stata interamente utilizzata a copertura di: spese di affissione, dépliants, manifesti, tessuti per abiti di scena, cibo per animali, pulizia dei bagni, vigilantes, interfono, service e assistenza tecnica audio in quattro distinte aree all’interno del Castello e altro materiale di scena».

Il presepe vivente al Castello di Milazzo

Grazie agli introiti degli sponsor è stato possibile far fronte ad ulteriori ingenti spese legate all’organizzazione ed alla fruizione del presepe, per un ammontare di 8 mila euro complessive. «E’ stato possibile inoltre – continua la nota – corrispondere un riconoscimento alle compagnie teatrali e a prestatori d’opera impegnati a vario titolo nell’evento mentre alle scuole di danza e ai figuranti sarà consegnato a breve un diploma di partecipazione». Il servizio di vigilanza e di accoglienza prestato dai soci della Compagnia nelle otto serate della manifestazione è stato interamente gratuito e l’interfono acquistato è stato concesso in comodato d’uso gratuito al Comune di Milazzo. «La Compagnia – si continua a leggere  – intende destinare la restante somma di 2.499 euro alla pubblicazione per bambini sul Castello di Milazzo “Vera La Mongolfiera” e all’istituzione di servizi al visitatore all’interno del Castello. Questa associazione desidera inoltre ringraziare le associazioni culturali, le compagnie teatrali, le scuole di danza, la croce rossa, gli studenti e i dirigenti degli istituti superiori, i proprietari degli animali messi in scena, i dirigenti e i dipendenti comunali, le sarte, i figuranti e tutti i volontari cittadini che hanno collaborato alla riuscita dell’evento. Il bilancio del primo Presepe vivente di Milazzo, voluto dalla Casa comunale, è quindi senz’altro positivo e non solo in termini economici. Dalle migliaia di visitatori che hanno affollato le vie del Borgo di Milazzo al pieno coinvolgimento della cittadinanza nella rappresentazione dei quadri della natività, hanno reso il Presepe, lungi dall’essere perfetto, un evento “apripista”, che può crescere e perfezionarsi nelle successive edizioni grazie anche alle critiche ed alle osservazioni di tutti».

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