Una fattoria didattica, un giardino mediterraneo, la casa delle farfalle e una guida turistica multimediale. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Lucifero presieduto da Enzo Russo ha comunicato ufficialmente che l’ente benefico è stato ammesso a finanziamento in via definitiva, per l’importo di 500 mila euro per realizzare una fattoria didattica/parco attrezzato. Il progetto è stato redatto dall’Arch. Giovanni Fiamingo, e presentato durante la gestione commissariale dell’ Ing. Leonardo Santoro, nell’ambito del PSR Sicilia 2007/2013, ai sensi della Misura 313 – Incentivazione di attività turistiche Azione A “Infrastrutture su piccola scala per lo sviluppo degli itinerari rurali”, Azione B “Servizi per la fruizione degli itinerari rurali”. «Il progetto – si legge in una nota stampa – si inserisce nell’ambito di una più vasta operazione di valorizzazione e riqualificazione ambientale di Capo Milazzo, promossa dalla Fondazione Lucifero (nella qualità di Ente proprietario) e dall’Associazione “Il Giglio” (nella qualità di partner), al fine di ampliare l’offerta educativo-didattica dell’Ente – già, peraltro, ricca per la presenza di un orto biologico e di due frutteti – e di consentire, al tempo stesso, la libera fruizione di opere che si inseriscono in un contesto territoriale, quale quello della Baronia, di indiscussa bellezza e di inestimabile valore rurale-culturale-paesaggistico, aggiungendosi ai percorsi naturalistici, realizzati in collaborazione con il Demanio Forestale Provinciale di Messina e già inaugurati a dicembre». Il progetto prevede vari interventi, tra i quali:

IL progetto della fattoria


Una “Fattoria didattica”/parco attrezzato”, che, con una dotazione iniziale di animali (da cortile e non), intende confermare una vocazione didattica che rientra nei fini statutari e morali della Fondazione e si struttura come un parco, attrezzato da giardini e luoghi di sosta e, soprattutto, dalla presenza di animali. L’intervento, riducendo al minimo l’impatto ambientale, prevede l’installazione di una tettoia in struttura lignea, interamente aperta, che si solleva gradatamente dal suolo e viene ricoperta da un tetto giardino, al di sotto del quale vengono ricavati gli spazi di servizio e i recinti adibiti al contenimento degli animali (vedi foto allegata).

Un “Giardino mediterraneo”, di tipo contemplativo, dedicato all’idea archetipica di giardino dell’Eden, un luogo in cui l’essere umano non interviene sulla natura ma da essa si lascia avvolgere per superare la dimensione spazio-temporale. L’intervento sarà supportato da tecnologia QR –code e prevederà un percorso guidato con supporti didattici utili anche alla fruizione di ipovedenti;

La “Casa delle farfalle”, composta da un sistema aperto di piccoli angoli tematici dedicati alla ricostruzione di habitat della macchia mediterranea e di spazi allestiti con la messa a dimora di piante officinali autoctone, piante succulente e grasse. L’esposizione temporanea di colori e profumi consentirà, per circa 8–9 mesi l’anno, di attirare in questo micro-habitat le farfalle, e ciò in linea con il loro stesso ritmo biologico. Al fine di osservare le varie fasi dello sviluppo dal bruco alla farfalla saranno utilizzati pannelli didattici e tecnologia QR-code;

Una guida turistica multimediale, basata su tecnologie innovative (QR-code) che accompagnerà i visitatori nella fruizione dei vari itinerari rurali tra le diverse aree tematiche.

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