Il “Movimento 5 stelle” di Beppe Grillo approda a Milazzo. Uno dei primi milazzesi ad aderire tramite internet è stato lo storico Massimo Tricamo (che i lettori conoscono perché si occupa su questo sito di rubriche su temi culturali) che ha aperto anche la pagina facebook “Movimento 5 stelle Milazzo”. Chi lo immagina come prossimo candidato a sindaco di Milazzo, o promotore di iniziative squisitamente politiche, però, si sbaglia. «Si tratta semplicemente di una provocazione, niente di più – dichiara – Quasi una sfida. Per constatare se è possibile o meno riunire, in una città di oltre 30.000 abitanti e con una situazione finanziaria prossima al dissesto, un gruppo di amici in grado di mettere al servizio della collettività le proprie competenze gratuitamente, ripeto gratuitamente, senza nulla pretendere in cambio, mossi unicamente dall’amore sincero ed appassionato per Milazzo. Un’idea folle o piuttosto un inedito approccio meritevole di attenzione? Vedremo».

Massimo Tricamo

Di seguito il comunicato ufficiale: «Convinto da un amico ho deciso di aderire al “Movimento 5 Stelle” di Beppe Grillo. Come non condividere le sue proposte rivolte soprattutto a ridurre al minimo i costi esagerati della politica – scrive – Il progetto, ambizioso, è quello di creare nella nostra Milazzo un gruppo di amici innamorati della propria Città, che metta amorevolmente al servizio di essa passione e competenze senza nulla pretendere in cambio. Un progetto ambizioso, fondato unicamente ed esclusivamente sul puro volontariato. Un progetto appassionato che mira a riunire nei prossimi mesi un numero consistente di Milazzesi, i quali – a prescindere dall’eventuale presentazione di una lista alle prossime elezioni amministrative – siano in grado di “autogestirsi”, rendendo la Città più pulita e gradevole, più sana ed avanzata. Le istituzioni non provvedono a spazzare i nostri marciapiedi, a curare le nostre aiuole? Ebbene, rimbocchiamoci le maniche e facciamolo da soli: ognuno di noi adotti una porzione della propria strada e la liberi da erbacce e rifiuti. Un esempio banale, per far meglio comprendere il concetto di “autogestione”, che dopo tutto dovrebbe essere già operativo seguendo i canoni tradizionali del buon vivere civile, i principi basilari dell’educazione civica. Diamoci da fare per migliorare le condizioni della nostra bella Milazzo, ma facciamolo in modo serio e onesto, inedito e convincente, ossia gratuitamente, rinunciando nel caso di un eventuale insperato successo elettorale financo a gettoni ed indennità, soprattutto adesso che sono ben note le drammatiche condizioni in cui versano le casse comunali, sempre più vicine al dissesto. Distinguiamoci dagli altri. Serviamo Milazzo, non serviamoci di essa».

 

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