VIDEO. Si scrive “Uniti” si legge Grillini. Ufficialmente non c’è alcun rapporto tra il movimento fondato nel 1998 e il “Cinque stelle” di Beppe Grillo, ma i principi ispiratori sono gli stessi: promuovere la politica dal basso, fuori dai partiti ufficiali. Stamattina alla Sala Diana si è celebrato il congresso di Uniti dal tema “Tutti responsabili, tutti protagonisti” alla presenza di centinaia di aderenti e simpatizzanti. In prima fila anche il sindaco Carmelo Pino. Appuntamento che cade in un frangente importante per il vento di cambiamento che “attraversa” la politica nazionale che non manca di ripercuotersi su quella regionale e cittadina.

Il congresso di UNiti

“Possiamo dire che siamo stati precursori – dice Massimo D’Amore, assessore comunale e uno dei fondatori del movimento – quello che oggi è il dissenso verso i partiti tradizionali noi lo avevamo intercettato già anni fa dando vita ad un movimento civico che univa esponenti di varia estrazione ma con un progetto comune: dare una svolta alla nostra Milazzo. Una impostazione un tempo certamente velleitaria di fare politica a livello locale, l’impostazione di Uniti, diventa improvvisamente attuale… una intuizione nel 1998 di un piccolo gruppo di “idealisti di periferia” e che sin oggi, pur marginalizzata da sistema, ha prodotto liste, candidature, presenze residuali nelle istituzioni ma comunque sempre risultati positivi… è oggi, ripeto, improvvisamente, “impostazione comune” a 1.000 altri movimenti che in Italia si ritrovano virtualmente via internet per poi riunirsi fisicamente a Roma o a Bologna facendo “rete”, dicendo le stesse identiche cose come se fossero tutti figli della stessa madre…”. Ad aprire i lavori il portavoce Gianfranco Minniti. Partecipato l’intervento in tal senso di  Francesco Bondì’, esperto di Finanza degli Enti locali e, da due anni, sindaco di Trabia. Uniti, in materia di dissesto. “Quello del dissesto non è una scelta politica – ha spiegato –ma un passaggio tecnico: o c’è il dissesto o non c’è”. Alla fine dei lavori è stato costituita un’assemblea “direttiva” a cui è stato affidato il ruolo di programmare le iniziative del movimento. Di seguito l’intervista al portavoce Gianfranco Minniti.

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