E’ polemica tra l’Arcigay e il consigliere comunale Peppe Marano. A niente è valso il tentativo di conciliazione avvenuto ieri pomeriggio per chiarire un contenuto ritenuto omofobo nel comunicato di rottura tra il politico ambientalista e l’associazione Adasc di Peppe Maimone. «Non sono mai stato fidanzato con Maimone – aveva scritto Peppe Marano – grazie a Dio mi piacciono le donne». Una frase che ha fatto andare su tutte le furie l’avvocato Lamberto La Rosa, componente dell’Unaar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), che ha segnalato l’episodio ai vertici nazionali, bacchettando anche i siti on line (tra cui il nostro) che avevano riportato il testo integrale. A fare da paciere ha tentato Rosario Duca, presidente del comitato provinciale Arcigay Makawan, ma il tentativo è valso a poco. Come spiega in una nota.

Rosario Duca (Arcigay)

«Per l’incontro ho scelto un bar per evitare che tra le parti animose (per altre cose personali) si potesse giungere a scontri verbali poco edificanti – scrive Duca – non sto a raccontare qui l’intervento che ho voluto fare per placare gli animi e giungere ad una conclusione che potesse in qualche modo mettere tutti d’accordo. Marano ha sostenuto di non aver detto quella frase con lo scopo di offendere o denigrare qualcuno, l’operatore Unaar ha relazionato sul perché una frase del genere può essere intesa offensiva. A questo punto ho chiesto a Marano, visto che la frase era stata pubblicata da quotidiani on line, se poteva fare un comunicato dove chiariva la sua posizione non omofobica e che quella frase non voleva essere ingiuriosa. Forse se gli avessi chiesto di dimettersi da consigliere avrei ottenuto una reazione meno aggressiva». Secondo il racconto di Duca «alla richiesta di fare il comunicato stampa per chiarire l’equivoco, la sua risposta è stata: “Io non devo chiedere scusa a nessuno”. A questo punto ho preferito chiudere l’incontro. Marano, con fare poco cortese, se n’è andato parlando di avvocati o quant’altro che possano difenderlo. Sia chiaro, nessuno gli ha chiesto di chiedere scusa, ne tantomeno gli ha prospettato azioni legali. Se avesse chiesto scusa avrebbe dato lustro al ruolo di consigliere comunale che deve rappresentare tutta la comunità comprese quelle persone che ha offeso. In qualità di presidente Arcigay Makwan Messina rispondo a Marano dicendogli che sono fiero di essere gay e che mi piacciono gli uomini, almeno non corro il rischio di essere un omofobo che discrimina il prossimo».

 

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