Tra i debiti che l’amministrazione Pino ha dovuto pagare ci sono quasi 10 mila euro di Siae non pagata per la Notte Bianca organizzata nel 2009. Il comune è stato costretto a rateizzare la somma in quanto la Società italiana che tutela gli autori non avrebbe autorizzato manifestazioni future. Difficilmente verranno pagate, invece, le band locali che si sono esibite nel corso della Notte bianca del 2009. Ancora oggi attendono le somme pattuite (intorno ai 500 euro). Il problema è che non hanno firmato nulla. Essendo giovani poco avezzi alla burocrazia si sono accontentati della parola data da amici che hanno fatto da tramite o da esperti e assessori dell’epoca. «Un esperto del sindaco ci aveva proposto 400 euro – sostiene Ruccio Sindoni dei RosMary – ma poi ci ha detto di rivolgerci agli uffici comunali dove nessuno ci ha saputo dire cosa fare per ottenere i soldi. Alla fine ci siamo stancati e abbiamo lasciato perdere».

Notte bianca del 2009

 

Stessa situazione per gli Zenigata, band messinese che suona le sigle dei cartoni animati più conosciuti degli anni ‘80. «Delle persone che collaboravano con il comune hanno fatto da tramite e ci hanno offerto 500 euro – spiega uno dei componenti, Sergio Messina – dovevamo firmare i documenti prima di esibirci, ma non si è presentato nessuno. Visto che eravamo venuti a Milazzo siamo saliti ugualmente sul palco assegnatoci e suonato regolarmente. Il compenso non è mai arrivato». Situazione analoga per i messinesi della band Snatchers. Tutte le notti bianche, carnevali, capodanni, materiale promo pubbicitario – tra cui calendari di cui pochi fortunati conservano copie – sono costati 150 mila euro. Somme pagate al contrario di altri creditori che attendano da anni le somme.

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