Una pic-nic a  al Capo Milazzo o una passeggiata in Marina Garibaldi per rilassarsi a Pasquetta? Va bene, ma attenti ai cani randagi. Diventa sempre più preoccupante il fenomeno del randagismo. In tutto il territorio sono stati censiti dagli uffici comunali oltre trenta bastardini che spesso si muovono in branco diventando aggressivi. L’assessorato comunale all’Ambiente sta attenzionando il problema anche se i noti problemi economici (e le proteste degli animalisti) impediscono una risoluzione definitiva del fenomeno. Tra i creditori del comune che battono cassa c’è anche il titolare del rifugio sanitario di Trabia che accoglie i randagi presi in consegna dall’amministrazione. Sono nove gli animali, e costanto 2,50 euro oltre iva al giorno. Sono stati accumulati 15 mila euro di debiti.

Cani randagi in Marina

L’assessore Maurizio Capone ha dato disposizione agili uffici di pagare almeno un acconto pari al 70% e di prevdere altre risorse. “I cani sono accuditi con amore – dice Capone – hanno una carta d’identità, il microchip e periodicamente riceviamo delle foto che attestano lo stato di salute. La convenzione è scaduta ma il titolare continua a tenerli con se”. Al comune sono giunte varie segnalazioni sulla presenza di randagi aggressivi. Cittadini sono stati aggrediti (ma senza conseguenza) dai cani al Capo impedendogli di continuare la passeggiata. Da oltre un anno si è insediata una commissione che riunisce politici e animalisti con l’obiettivo di costruire un rifugio in contrada Masseria, vicino alla vecchia sede del Carrefour, ma il tutto è rimasto sulla carta. I randagi, spesso, rimangono anche vittima di incidenti stradali. Segnalati vari casi nell’asse viario, mettendo a rischio i conducenti e i loro passeggeri.

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