I sindacati fanno quadrato attorno alla Raffineria di Milazzo di fronte all’ondata di proteste ambientaliste che ultimamente vede protagonisti politici ed associazioni. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem esprimono in un comunicato stampa “preoccupazione e sconcerto” di fronte a “quanto assistiamo giornalmente su televisioni e giornali, quando a turno, politici, professionisti, ex delegati sindacali, pensionati e gente comune, in nome della salute e della difesa dell’ambiente, si ergono a rappresentanti dei cittadini e dei lavoratori, dimenticando, o peggio ancora, denigrando, chi quel ruolo lo svolge all’interno delle aziende, ogni giorno”.

Impianti della Ram

I sindacati spiegano che “da sempre, ed in perfetta coerenza con il mandato sociale accordatoci dai lavoratori, in virtù di libere e democratiche elezioni, ed in applicazione alle leggi competenti, ci confrontiamo e programmiamo unitamente alle aziende, interventi tesi ad una rigida quanto rigorosa osservanza della politica di sostenibilità ambientale, tramite l’applicazione di accordi con piani di investimenti mirati”. Le rappresentanze sindacali interne ribadiscono, inoltre, che ad oggi non hanno conferito mandati per loro conto, e che quindi non vi sono avvocati che li rappresentano in alcun modo.

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