VIDEO INTERVISTA. Era l’unica fontana funzionante di Milazzo, da una settimana, però, anche la “Fontana di Cartesio” in Marina Garibaldi ha smesso di zampillare. Il calo di potenza ell’energia elettrica disposta dall’Enel ha impedito alle pompe di funzionare. Il problema, secondo l’amministrazione, sarebbe stato risolto e l’Enel saldata, ma i rubinetti rimangono a secco. La motivazione? Nonostante l’imprenditore mamertino avesse donato la fontana-scultura al comune, questa ha continuato a funzionare esclusivamente grazie alla manutenzione e alle cure del signor Cartesio che però ha trascorso le festività fuori sede e al comune se ne sono disinteressati.

Stefano cartesio

Nei fine settimane molte persone lo vedono mentre accudisce quella che dovrebbe essere un bene comunale, e che rimane, invece, una creatura dell vulcanico Stefano Cartesio. La cosa assurda è che quando c’è un problema e l’imprenditore  – che ha ceduto gratuitamente la scultura su richiesta dell’ex amministrazione – si rivolge all’ufficio tecnico comunale, i sorrisetti non si risparmiano. “Ma la fontana ormai è del comune, a lei che interessa se non funziona?” gli avrebbe detto un impiegato. Cartesio da mesi ha scritto all’amministrazione Pino chiedendo di potere “adottare” la fontana, diventato un simbolo della Marina, accollandosi le spese di manutenzione (qualche migliaio di euro l’anno tra spese elettriche, pezzi di ricambio, materiale antimuffa). Chiede in cambio solo una risposta per iscritto. A distanza di mesi attende. E dire che il comune avrebbe solo benefici: una fontana all’ingresso del centro storico perfettamente funzionante a costo zero. Di certo ci sarà di mezzo qualche impedimento burocratico insormontabile. Come al solito. Cartesiò, però, nelle prossime ore, tenterà di riattivarla. “Ne faccio una questione di coscienza civica – dice Cartesio – al di là della questione affettiva, è assurdo abbandonare un bene nel cuore della città. Viene rovinata l’immagine di tutta Milazzo”.

Condividi questo articolo