Volevamo concludere l’anno indicando ai lettori di Oggi Milazzo il “personaggio del 2011. Una iniziativa banale, visto che lo fanno un po’ tutti i giornali, meno banale, però, è stato individuarlo. Alla fine siamo arrivati alla conclusione che Milazzo non riesce ad esprimere nemmeno un “personaggio”. Chiedendo suggerimenti agli amici siamo arrivati ad una triste conclusione: da un lato ci siamo ritrovati con “ragionieri della politica”, incapaci di un guizzo di creatività, dall’altro proteste populiste che alla fine annoiano e non coinvolgono realmente i cittadini, pur apprezzandone il principio.

Ci siamo ritrovati con commercianti che piangono sul latte versato e che sono incapaci di autotassarsi con 100 euro a testa per animare le vie del centro per attirare clientela. Il settore agricolo, in particolare il florovivaismo, è stato messo in ginocchio dal maltempo. Senza considerare le centinaia di famiglie che hanno subito danni a causa dell’alluvione di novembre. Il Castello rimane chiuso, il Trifiletti sembra una sagra paesana, il lungomare di ponente non è stato completato (e forse è stato un bene se penso a quello che sarĂ  il risultato finale). Se ci voltiamo il 2011 a Milazzo è stato veramente difficile e, purtroppo, nel 2012 c’è poco da sperare. Un sorriso me l’ha strappato in questi giorni mio figlio Gabriele, sei anni. All’ennesima richiesta ho cercato di responsabilizzarlo: “C’è la crisi Gabriele, non puoi avere tutto”. “PapĂ , ma quale crisi? – ha replicato – io i giocattoli li ho ricevuti. E non mi dire che è stato Babbo Natale, tanto lo so che non esiste”. Come vedete io il “personaggio” io ce l’ho in casa. Ora tocca a Milazzo trovarne uno per il 2012.

GIANFRANCO CUSUMANO

 

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