L’amministrazione comunale diserta riunione sulle aree ad “Alto rischio ambientale” organizzata a Siracusa. A denunciarlo l’Adasc, associazione per la difesa dell’ambiente e della Salute dei Cittadini. All’incontro di giovedì scorso a Siracusa organizzato dallo Sportello Unico per le Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale – Amianto – Agenda 21 e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, erano presenti quasi tutti gli amministratori comunali delle tre aree a rischio di crisi ambientale (Milazzo-Valle del Mela, Priolo-Melilli-Augusta e Gela) tranne quella di Milazzo.

Peppe Maimone

Si è discusso di piani di risanamento ambientale, bonifica dell’amianto e di tutti gli strumenti da applicare anche nel territorio di Milazzo. L’Adasc, nella stessa nota, contesta lo stato di degrado igienico-sanitario nel quale versa la città. “Decine di ratti “passeggiano” tranquillamente sui nostri marciapiedi, altri giacciono senza vita offrendo uno visione disgustosa” scrivono. L’associazione presieduta da Peppe Maimone, inoltre, segnala la notevole presenza di insetti. “Tutto questo può comportare problemi sanitari alla popolazione”. L’associazione attacca l’assessorato all’Ambiente “che non presta attenzione al decoro e all’igiene delle città”. Adasc fa notare, inoltre, la presenza di discariche a cielo aperto, dove elettrodomestici, residui edili, pneumatici, amianto fanno da padrone. “Facciamo appello al sindaco affinché si attivi urgentemente a risolvere questi ulteriori problemi che affliggono la nostra Milazzo”.

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