Carnevale a Barcellona (Foto Piero Calderone)

IL COMMENTO. Il Carnevale negli altri comuni messinesi è una cosa seria. A Milazzo no: è solo triste. A nulla sono valsi gli sforzi, seppur lodevoli, dei vari organizzatori supervisionati dall’assessorato al Turismo. Ma il risultato, anche quest’anno, è stato scarso. Non solo le iniziative non hanno attirato visitatori dal comprensorio ma gli stessi milazzesi per respirare un po’ dell’atmosfera tipica hanno dovuto varcare il casello autostradale. Al contrario del passato, però, non si doveva obbligatoriamente raggiungere Acireale, la patria del carnevale siciliano. Bastava spostarsi di pochi chilometri: Barcellona, Patti, Brolo, Capo d’Orlando, Santa Teresa di Riva, infatti, stanno diventando punto di attrazione e riescono ad intercettare sempre più consensi.

L’attrattiva principale sono i carri. In alcuni casi ci si sta specializzando ad alti livelli riproducendo pure gli amministratori comunali nelle pose più bizzarre.

Il sindaco di Santa Teresa di Riva con un carro a lui dedicato

Domenica sono stato a Capo d’Orlando. Ogni frazione ha allestito il suo carro sponsorizzato dai negozi o dalle associazioni dello stesso quartiere (non ho visto loghi di industrie o grandi aziende). Al seguito bambini e residenti vestiti a tema, tanti sorrisi e coriandoli per tutti. Si spaziava dal carro de “La fabbrica del cioccolato” alla “Casa dei fantasmi”. Per accertarsi del successo riscosso in questi comuni basta vedere il fiume di persone nelle immagini dei social.

Di Milazzo rimane un concerto che di carnevalesco aveva ben poco e i cestini ricoperti di bottigliette di schiuma. Se negli altri comuni sfilano i carri a Milazzo tra la Marina Garibaldi e via Medici hanno sfilato le bande di ragazzini con schiuma e temperamento da vandalo. Una cosa cari amministratori: ipotizzare di programmare una sfilata di carri è eccessivo, si dovrebbe organizzare sin da oggi la manifestazione del 2018 e mi sembra inverosimile, ma almeno un’ordinanza in cui si vieta la vendita di queste odiose schiume?

Gianfranco Cusumano

 

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Giovanni
Giovanni
7 anni fa

Sforzo notevole per una paese già morto da anni,ma finalmente qualcosa si e mosso a carnevale,per i bambini poca roba ma sono ottimista per i prossimi anni,sicuramente dietro a questo ci sarà gente comune che mette i soldi a fondo perduto…il sindaco non puo fare niente senza soldi e vero?a cosa serve il sindaco se non si ha soldi?pi fari a presenza?

Maria Milazzo
Maria Milazzo
7 anni fa

Perché chi si è fatto il mazzo per regalare – anche nel suo piccolo – un po’ di divertimento alla serata del carnevale milazzese, c’è. Ma forse le in quel momento era impegnato a fotografare la spazzatura.

Saluti,

Maria Milazzo

Maria Milazzo
Maria Milazzo
7 anni fa

Dunque, se proprio vuole scrivere un articolo, che lo scriva almeno in maniera coerente e che riporti TUTTI i fatti e non solo quello che conviene dire.
E uso la parola “coerente” perché mettere a confronto il carnevale di Milazzo con altri carnevali più importanti ma al tempo stesso, nell’articolo, nascondere quel qualcosa di buono che c’è stato sicuramente non gioverà a renderlo migliore

Maria Milazzo
Maria Milazzo
7 anni fa

Lei nel suo articolo ha VOLUTAMENTE messo in evidenza soltanto un cestino con le bombolette, tenendo totalmente in ombra quello che è realmente avvenuto quel pomeriggio a Milazzo. In questo modo ha reso il suo articolo totalmente disinformativo perché ha volutamente oscurato una parte fondamentale del carnevale di quella sera, lasciando in evidenza soltanto un aspetto negativo.

Maria Milazzo
Maria Milazzo
7 anni fa

con Acireale o Sciacca; ma l’intenzione era quella di portare un po’ di gioia, colori anche a Milazzo. Ma vedo che lei anziché apprezzare il lavoro che un gruppo di persone ha autonomamente creato per portare qualcosa al Carnevale milazzese che lei critica nel suo articolo, si limita a parlare delle bombolette dei ragazzini e a metterlo a confronto con altri carnevali molto più grandi.