“La decisione assunta dal giovane Raciti sa di politicamente vecchio. Mi limito a dire che le primarie di Milazzo, alla luce delle sue dichiarazioni, sono un grande bluff». Dopo un gorno di meditazione il sindaco Carmelo Pino consegna ad un comunicato la sua amarezza per l’esclusione dalle primarie del partito Democratico, lo stesso partito a cui si è iscritto nel novembre scorso, da pate dei vertici regionali.

Carmelo PIno

Secondo Pino è stato «tutto studiato per evitare in qualsiasi modo la mia partecipazione nonostante la mia evidente disponibilità a rinunciare all’applicazione dell’art. 18 comma 6 dello Statuto nazionale che recita: “Quando il sindaco uscente si ricandida gli altri candidati hanno l’obbligo di essere presentati dal 30 per cento degli iscritti al partito sul territorio”. Se consideriamo che il Pd, nei due circoli ha complessivamente 390 iscritti, ecco che la quota era circa 120. Gli aderenti al circolo cui appartiene Formica sono appena 90, ancor meno il raggruppamento che sostiene Presti. Di conseguenza celebrare adesso le primarie in queste condizioni sa tanto di grande “farsa”. Ho letto che il Formica, candidato a questo surrogato di primarie, ha dichiarato che se ci fosse stata la mia partecipazione non avrebbe presentato la sua candidatura. Per una volta sono d’accordo con lui per due ordini di motivi: il primo perché è consapevole di non avere i numeri per concorrere e il secondo perché ha paura di partecipare ad un vero confronto democratico. Non entro nel merito di alcune sue considerazioni molto personali sulle quali ci sarà tempo per rispondere. Una cosa è certa: cinque anni addietro, quando il partito democratico ha sostenuto la coalizione Pino, ci siamo trovati di fronte la corazzata del centro-destra e grazie all’indipendenza dei milazzesi, siamo riusciti a sconfiggerla. Anche in questa occasione andremo avanti per la nostra strada, con coerenza, coraggio e passione civile nell’esclusivo interesse della nostra città. Siamo pronti a dare battaglia per respingere i vecchi fantasmi del passato che hanno messo in ginocchio i milazzesi». L’ultimo “messaggio” è dedicato al segretario regioanale Fausto Raciti: «sappia in ogni caso che con la sua irresponsabile decisione ha ulteriormente spaccato il partito a Milazzo», conclude il sindaco..