Sabato 21 novembre, alle  18, l’Arcivescovo Giovanni Accolla celebrerà il rito di dedicazione della nuova chiesa della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo in Milazzo. A causa dell’emergenza sanitaria, l’accesso in chiesa sarà contingentato secondo i protocolli e la celebrazione sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina della Parrocchia.

La chiesa della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo sorge per intuizione di don Peppino Cutropia, parroco della parrocchia Sacro Cuore di Milazzo, il quale, notando l’espansione edilizia in atto negli ultimi decenni del secolo scorso nei quartieri Ciantro e San Paolino, ha avvertito la necessità di un nuovo luogo di culto per la comunità milazzese. Così, su suo suggerimento, il 6 agosto 2002 l’Arcivescovo Giovanni Marra ha eretto giuridicamente la nuova Parrocchia, staccandola per territorio e competenze pastorali dal Sacro Cuore di Milazzo.

I lavori di costruzione del complesso pastorale hanno inizio nel 2004 ma, per una serie di rielaborazioni, sono avviati nel 2014 dalla Ditta Baglione e conclusi nel 2019. Il progetto, finanziato con fondi dell’Otto per Mille della Conferenza Episcopale Italiana e con i contributi dell’Arcidiocesi di Messina e della comunità locale, insiste su di un’area concessa dal Comune di Milazzo e riguarda la costruzione dell’aula liturgica, dei locali per le attività pastorali con un salone, degli uffici parrocchiali e dell’abitazione del parroco.

Il 24 novembre 2018 l’Arcivescovo Giovanni Accolla ha nominato primo parroco della parrocchia della Trasfigurazione don Piero Di Perri Santo. Durante questa fase hanno inizio le attività pastorali “autonome” della nuova Parrocchia. Poiché i lavori di arredamento dell’aula liturgica non sono ancora ultimati, le celebrazioni si svolgono sul sagrato della chiesa o nel saloncino dell’oratorio. Con la celebrazione domenicale, si incrementano anche le altre attività pastorali (catechesi, oratorio, famiglie, Caritas).

Conclusi i lavori di edificazione, la parte più impegnativa ha riguardato l’arredamento della nuova chiesa. Il progetto, proposto al finanziamento della Conferenza Episcopale Italiana, è stato approvato il 6 dicembre 2019 e concluso nell’ottobre successivo. Con esso sono stati realizzati l’altare, l’ambone, il tabernacolo, il fonte battesimale e gli altri luoghi liturgici principali con le opere artistiche. La comunità parrocchiale, contestualmente, si è occupata della realizzazione delle restanti opere (banchi, sedie, suppellettile liturgica per le celebrazioni), attraverso le offerte e i contributi.

Il rito della Dedicazione che si celebrerà sabato 21 rappresenta la celebrazione liturgica con cui il luogo viene “sacralizzato”, ovvero destinato all’incontro con Dio e per la comunione dell’assemblea dei fedeli. Nelle diverse parti della liturgia, saranno “unti” l’altare e le pareti della chiesa, a testimonianza del significato spirituale di cui sono arricchiti.

«È un momento importante per la vita di questi quartieri – sottolinea il parroco don Piero Di Perri Santo – perché segna la realizzazione non soltanto del progetto di padre Cutropia, ma il compimento dell’attesa di tantissimi fedeli che, in questo luogo, hanno gustato la gioia di riunirsi insieme per crescere nella fede e fare l’esperienza di famiglia cristiana». Pur svolgendosi in un momento storico particolare, segnato dalla pandemia e dalle sue conseguenze, la celebrazione – alla quale purtroppo non potranno partecipare in presenza molti fedeli – si è resa indispensabile e non più differibile poiché la comunità parrocchiale è gradualmente cresciuta e gli spazi provvisori nei quali essa si riunisce richiedono difficoltà nell’attuare i protocolli di sicurezza.

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