MEDIA ZIRILLI. Istituto Comprensivo Terzo. Si fanno chiamare “writers” coloro che, di notte, con le bombolette spray, scrivono su palazzi ed edifici pubblici o privati. Non è un reato disegnare, ovviamente, ma lo diventa quando ad essere disegnati sono muri altrui. Per cercare di tenere sotto controllo questi atti di vandalismo, il Parlamento, il 20 febbraio del 2017, ha approvato un nuovo decreto legge che applica nuove misure per contrastare simili comportamenti; il codice penale prevede la pena di reclusione da tre mesi a un anno e una multa da 1.000 a 3.000 euro.

A volte si tende a confondere gli scarabocchi sul muro con la Street Art, solo perché entrambi “prendono vita” per le strade delle città. La Street Art si differenzia dal graffitismo non tanto per le modalità, quanto per la qualità dell’opera e lo scopo. Gli street artists a differenza dei writers, attraverso le loro creazioni, nella maggior parte dei casi cercano di comunicare su temi sociali e di politica, facendo stupire, emozionare e riflettere. Anche da noi a Milazzo spesso, girando l’angolo, ritroviamo scarabocchi, volgarità o scritte del tipo “Ti amo” oppure “Mi manchi”. Questi graffiti, se vogliamo chiamarli cosi, non abbelliscono i muri della città come fanno i murales, anzi, li degradano. Chi compie questi gesti il più delle volte dimostra solo grande ignoranza, mancanza di rispetto e poca dimestichezza con il decoro e il buongusto. La loro non è un’opera d’arte, ma un atto di vandalismo.

SOFIA CARAVELLO III D

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