Sarebbe stata la denuncia di un consigliere comunale presentata nel 2017 a far scattare l’indagine della Guardia di Finanza di Milazzo che ha portato all’indagine antiassenteismo “Free Work” al municipio di Torregrotta. C’era chi timbrava il cartellino e poi andava a fare la spesa o portava a passeggio il cane. Si tratta complessivamente di cinque impiegati comunali (su 40 complessivi) di cui quattro operai esterni. Addirittura qualcuno andava a trascorrere la mattinata in un bar fuori comune. I fatti contestati si sono verificati dal 17 aprile all’11 maggio 2018.

Le fiamme gialle guidate dal maggiore Michele Milazzo hanno consegnato alle persone indagate gli atti di conclusione indagine. Nei prossimi giorni cominceranno gli interrogatori.

L’episodio di Torregrotta ha avuto la ribalta nazionale con servizi anche sui tg Rai.

«Non esistono ‘furbetti del cartellino’, esistono invece truffatori che tradiscono lo Stato e tutti i dipendenti pubblici perbene. Con la legge #concretezza, che introduce le impronte digitali per verificare la presenza in ufficio, stop agli imbroglioni”. Lo ha scritto su Twitter il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, commentando la notizia dei cinque dipendenti assenteisti del Comune di Torregrotta.

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