Vapore acqueo misto ai consueti fumi di combustione. A spiegare cosa è successo ieri mattina, alle ore 8,15, alla centrale termoelettrica A2a di San Filippo del Mela, è la stessa azienda con una nota ufficiale giunta a 24 ore dall’episodio che ha creato non poca apprenzione tra i residenti e portato l’assessore all’Ambiente del comune di Milazzo, Damiano Maisano, e l’associaizone ambientaista Adasc a chiedere lumi.

«Alle ore 8.15 circa, presso la centrale di San Filippo del Mela si è verificata la rottura di un tubo del circuito acqua/vapore, che per qualche minuto ha generato la fuoriuscita di vapore acqueo nel circuito dei fumi di combustione – scrive l’ufficio stampa di A2a – Tale evento ha causato una colorazione differente dei fumi. I sistemi di controllo, come da procedura, hanno tempestivamente fermato l’impianto, mentre hanno continuato a funzionare regolarmente tutti i sistemi di abbattimento delle emissioni. Hanno inoltre lavorato in continuo i Sistemi di Monitoraggio sia al camino che delle Immissioni al suolo, che hanno confermato valori ampiamente al di sotto dei limiti di Legge. Tutti i valori sono costantemente messi a disposizione degli organi di controllo».

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