Blitz dell’onorevole Currò al’ospedale “Fogliani” di Milazzo. Facendo seguito ai solleciti dei cittadini, dei medici e delle associazioni di Milazzo e della Valle del Mela per avere chiarimenti sul paventato trasferimento dei reparti ospedalieri di pneumologia e di medicina generale dall’ospedale di Milazzo a quello di Barcellona Pozzo di Gotto, il deputato Tommaso Currò, ieri, 6 febbraio, ha inoltrato un’interrogazione al Ministro della Salute. Nel documento è richiesto al Ministero quale iniziative intenda assumere, nei limiti delle proprie competenze, al fine di verificare se il progetto della regione siciliana, volto alla istituzione di Ospedali riuniti o di monoblocchi – così come definiti dal direttore dell’ASP5 di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Lipari – sia conforme a quanto definito in sede di attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario. E’ inoltre richiesto se le autorità preposte della Regione Siciliana avessero inviato eventuali ed opportune comunicazioni al Governo riguardanti la nuova rimodulazione del Piano relativo al trasferimento delle due unità operative nel presidio di Barcellona Pozzo di Gotto, e se i rappresentanti del Governo si fossero espressi su tale intervento anche tenuto conto dell’assenza di un’unità di rianimazione presso la struttura del comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Infine, si richiede nella stessa interrogazione quali siano le osservazioni relative al Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera, fatte dai rappresentanti del Ministero negli incontri del 4 settembre e del 15 ottobre 2014 anche a riguardo all’adeguatezza di un ospedale senza unità operativa di medicina, notoriamente vincolata all’esistenza del pronto soccorso che è inquadrato in area medica.

tommaso currò

Stamattina, invece, il deputato Currò, ha effettuato un’ispezione a sorpresa nell’Ospedale “Fogliani” di Milazzo sia per verificare le eventuali problematiche che si potrebbero creare a seguito degli spostamenti delle unità di pneumologia e di medicina generale, ma anche per prendere atto delle numerose segnalazioni ricevute a tal riguardo dalla cittadinanza. L’On. Currò ha inoltre incontrato Emanuele, attuale direttore Sanitario della struttura, che ha permesso di visitare i reparti interessati e interloquire con i Medici che da anni lavorano nei reparti interessati. A seguito di una prima valutazione, si ritengono inopportune queste modifiche anche considerato che il comprensorio di Milazzo-Valle del Mela, e nello specifico il comune di Milazzo, ricadono nelle aree SIN (siti di interesse nazionale) e nelle aree ad alto rischio Ambientale. “Ho voluto ispezionare stamane i reparti dell’ospedale di Milazzo, conclude Currò, per cercare di capire personalmente quali potessero essere le ragioni che ne potrebbero motivare un loro trasferimento. Secondo quanto appreso dalle notizie di stampa recente a riguardo avrei dovuto aspettarmi di vedere sprechi, inefficienze e degrado e invece ho toccato con mano un pezzo di “buona sicilia” da preservare e casomai su cui ulteriormente investire. Già, perché si tratta di reparti che funzionano ai massimi livelli di professionalità e produttività, nei quali sono stati operati investimenti per l’ammodernamento, con dotazione di attrezzature nuove ed efficienti, con personale dirigente medico di alta professionalità e competenza e con una direzione amministrativa che ha saputo puntare al superamento di modelli culturali di gestione retrogradi promuovendo un clima di rispetto reciproco e umana accoglienza. Da cittadino milazzese oltre che da deputato non posso che sentirmi orgoglioso di avere nella mia città un tale presidio di utilità pubblica e credo piuttosto che il paventato trasferimento sia ascrivibile alle consuete logiche di gestione del potere da parte di soggetti politici incapaci di mettersi al servizio del bene pubblico. Daremo battaglia con tutti gli strumenti politici giuridici contabili e normativi perché i reparti dell’ospedale di Milazzo rimangano dove sono, i vecchi trafficoni si mettano l’anima in pace e inizino a pensare di ritirarsi a vita privata che i tempi stanno cambiando, in meglio per fortuna”.

 

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