L’Associazione “A Milazzo è Possibile” (area Civati del Pd) esprime, con fermezza, il suo No all’inceneritore, che – sostengono in un comunicato stampa – verrà costruito al posto della centrale termoelettrica Edipower/A2A, cosiddetto “Progetto industriale del polo tecnologico di energie rinnovabili innovative”, che utilizzerà il CSS ovvero combustibile solido secondario, che si ottiene dai rifiuti. “La paura che la Valle del Mela diventi un centro di raccolta e di smaltimento dei rifiuti dell’intera provincia di Messina è fondata fra i residenti dei comuni interessati scrive Antonio Foti e Attilio Andriolo –  e come tale abbiamo il dovere di esprime tutto il nostro dissenso. Non è vero che l’incenerimento dei rifiuti sia una soluzione inevitabile, come dimostrano le tante comunità che hanno realizzato seriamente la raccolta differenziata. Abbiamo l’obbligo ripensare il destino di questo territorio, il comprensorio del Mela, proponendo forme alternative di sviluppo e di smaltimento. Bisogna puntare decisamente sulla creazione di impianti collegati alla raccolta differenziata. Basterebbe arrivare al 65% di differenziata per i rifiuti solidi urbani entro cinque anni per creare nuovi posti di lavoro proprio nel settore del recupero e del riciclo. Consideriamo, quindi, scellerata una decisione come questa, che va a martirizzare un territorio che ha già pagato abbondantemente gli errori del passato”.

L’Associazione “a Milazzo è Possibile” sarà presente alla manifestazione di Archi  domani, sabato 7 febbraio, alle 15, al fianco dei comitati organizzatori, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini, contrari all’inceneritori. ” Auspichiamo che tutto il Partito Democratico si compatti attorno a tematiche così delicate concludono –  riguardanti la salvaguardia e il futuro delle nuove generazioni, che hanno il diritto di vivere in un territorio sano. L’area Civati, in vista della prossima campagna elettorale di Milazzo, inserirà come punto imprescindibile del programma del Pd e del centro – sinistra, il no netto all’inceneritore e l’avvio di un metodo alternativo di gestione dei rifiuti solidi urbani. Vedi il “porta a porta” e il progetto ambizioso “rifiuti zero”.

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