Gli associati della Confcommercio di Milazzo bacchettano il nuovo vertice provinciale guidato da Carmelo Picciotto. Al centro della polemica le designazioni per il rinnovo dell’Ente Camerale. “In modo autonomo e senza un minimo di raccordo con la base – scrivono i commercianti milazzesi – il neo presidente al primo importante appuntamento, assieme ai suoi più vicini colleghi di giunta, ha proceduto a comunicare i nove nominativi, ignorando completamente gli associati della provincia di Messina. Una decisione parecchio discutibile visto che, come il sig. Picciotto ben saprà, il 65% degli iscritti a Confcommercio non operano nel capoluogo. E senza peccare di campanilismo oltre a Milazzo, lui che dovrebbe rappresentare tutti i commercianti della provincia, ha snobbato (senza nulla togliere al prestigio e alla notorietà dei colleghi segnalati) le realtà economicamente più importanti del territorio ovvero Barcellona, Patti, Capo d’Orlando, Sant’Agata di Militello, Giardini Naxos, Taormina e le Isole Eolie. Realtà importanti nei vari segmenti dell’economia: turismo, industrie dolciarie, florovivaismo, settore ittico e della pesca, concessionari auto e nautica, rappresentanti di commercio e agenti immobiliari, senza dimenticare la grande distribuzione, anch’essa associata a Confcommercio, che nei comuni di Milazzo e San Filippo del Mela rappresenta un punto di eccellenza e di rilevo per l’intera provincia non fosse altro anche per l’aspetto occupazionale. E ancora le tante centinaia di aziende al dettaglio e di pubblici esercizi che da diversi lustri fanno riferimento a Confcommercio”.

assemblea di commercianti di milazzo (archivio)

I commercianti milazzesi affondano: “Se queste realtà per il presidente Picciotto sono ingombranti o fastidiose siamo pronti a farci da parte senza problemi e anche con effetto immediato”. Picciotto tramite stampa ha fatto  sapere che il nuovo corso prenderà le distanze dalla politica. “Ci auguriamo che d’ora in poi siano solamente i commercianti a rappresentare i problemi e ad appoggiare e difendere le istanze della nostra categoria. Non possiamo accettare, in tempi come questi, che continui ad aleggiare il sospetto che alla fine tutto si traduca nella necessità di assegnare poltrone a chi magari nella politica non è mai riuscito a trovare spazi”. La nota conclude con la richiesta di un incontro urgente con il funzionario facente funzioni di direttore Aurelio Giordano “al fine di verificare se esistono ancora le condizioni per condividere, assieme al presidente Picciotto un percorso associativo comune”.

 

 

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