Continua la campagna di recupero dei siti culturali promossa dai grillini milazzesi, i quali se da un lato hanno perfezionato la pulizia del sepolcro bizantino, abbozzando proprio ieri un’aiuola ed iniziando a collocare una staccionata lignea, dall’altro hanno iniziato a lavorare al settecentesco monumento Zumjungen, il quale ad un anno dal meritorio intervento di Siciliantica è tornato ad essere avvolto da erbacce e da rifiuti d’ogni genere (persino feci umane). Da parte loro i ragazzi di Alessandro Ficarra, che hanno appena restituito un aspetto decoroso all’area archeologica antistante la Matrice, sono al lavoro per restituire alla pubblica fruizione il parco archeologico di viale dei Cipressi, in prossimità del Camposanto, parco in cui essi stessi, di concerto con gli organi di tutela e col Comune, si sono impegnati a garantire – a puro titolo di volontariato gratuito – le visite guidate nel periodo estivo.

Siciliantica ripulisce un’area archeologica

Il volontariato culturale dunque cresce e fa sentire i suoi benefici effetti. Che torneranno utilissimi in vista dell’imminente stagione estiva, quando i turisti potranno apprezzare anche i restituiti sentieri naturalistici allestiti dalla Forestale regionale nella porzione più suggestiva del nostro territorio comunale, quella Baronia che la Fondazione Lucifero ed il prezioso lavoro della dott.ssa Lucia Lombardo e dei ragazzi di Gigliopoli impreziosiscono sempre più giorno dopo giorno: meravigliosa la loro recentissima e riuscitissima “Festa della Primavera” volta proprio a far conoscere alla collettività gl’incantevoli tesori del Capo attraverso la meritoria collaborazione del volontariato (Fidapa, Aquatica, Promontorio, Lipu, etc.).

E come non citare il prezioso lavoro svolto periodicamente da Marialuisa Ghilardi, Luciana Di Geronimo, Gianfranco Codraro e dagli altri amici di “Ama Camminare in Sintonia” che lo scorso anno hanno fatto rinascere la pittoresca scalinata che dalla Manica conduce al Tono? Senza ovviamente dimenticare l’eccezionale opera svolta dai ragazzi della Compagnia del Castello per la fruizione del più importante bene culturale cittadino o quella dell’Associazione Tono Solemare, che ha recentemente “donato” alla pubblica fruizione il piccolo Museo della Tonnara e del Mare.

I siti culturali e naturalistici abbandonati al degrado abbondano, dal Fortino dei Castriciani agli scavi archeologici di Ciantro, dal palischermo tonnaroto di piazza S. Papino alle spiaggette di Rotolo e delle altre contrade del Capo, senza trascurare le evidenze architettonico-rurali della Piana. L’auspicio è che ognuno di loro venga adottato da un’associazione, che li tenga periodicamente puliti ed in ordine anche successivamente all’intervento di recupero.

Nelle condizioni in cui versano attualmente le dissestate casse comunali solo l’energica ed appassionata azione del volontariato può restituire a Milazzo un volto decoroso e dignitoso in vista dell’imminente stagione estiva e del conseguente arrivo dei visitatori italiani e stranieri. A tal proposito sarebbe piuttosto auspicabile la creazione di una sorta di coordinamento tra associazioni culturali e gruppi politici per provvedere ad una ripartizione dei diversi siti culturali sparsi nel territorio comunale, al fine di restituire entro fine maggio un aspetto accogliente alla nostra Città: il Comune – vista la penuria delle proprie casse dissestate – non può farcela da solo. E nemmeno le singole associazioni culturali e/o politiche, ivi incluse quelle che per mera dimenticanza non sono state qui citate dallo scrivente, come la Pro Loco e l’ADASC, che tanto hanno fatto per Milazzo. Occorre l’aiuto di tutti. Perchè la cultura è di tutti.

MASSIMO TRICAMO

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