Anche il Movimento 5 Stelle Milazzo esprime perplessità nei confronti della bretella viaria di collegamento tra contrada Ciantro (uscita Asse Viario) e il Porto recentemente ideata dall’Autorità Portuale con l’amministrazione Pino. Con i fondi, il movimento, suggerisce diristrutturare i molini Lo Presti trasformandoli in un centro direzionale portuale. La zona Ciantro, infatti, è da sempre oggetto di allagamenti già ai primi acquazzoni di fine estate. “La balzana quanto faraonica opera pubblica – si legge in una nota stampa – prevede la costruzione di un tunnel «con attraversamento per via ipogea del fascio ferroviario oggi dismesso».

il porto di milazzo

Non poche sono le perplessità che suscita una tale bretella viaria – continua -: ci si domanda ad esempio quale sia la necessità di attraversare il fascio ferroviario per via ipogea se lo stesso risulta dismesso ormai da decenni. Peraltro per la realizzazione dell’opera si ipotizza un «costo non inferiore ai 10 milioni di euro». Quel che è certo è che lo studio di fattibilità sarà immediatamente eseguito con finanziamento della stessa Autorità Portuale (cfr. delibera giunta comunale n. 29 dell’11 aprile 2013, attualmente pubblicata online all’albo pretorio della Città di Milazzo)”. Perplessità sorgono poi in merito ai rischi concreti di allagamenti cui sarebbe inevitabilmente sottoposto il tunnel, visto che Ciantro e la vicina S. Paolino sono notoriamente le due contrade poste in prossimità della foce dell’antica “Fiumarella”, il letto fluviale che dall’omonima contrada sfociava in tempi antichi al Porto, in prossimità del Ponte di Milazzo di garibaldina memoria. “Ragione, questa, – continua la nota – che giustifica il convogliamento di ingenti quantitativi di acqua piovana proprio a Ciantro e S. Paolino, periodicamente soggette a notevoli allagamenti anche in periodo estivo”. Il MoVimento 5 Stelle Milazzo invita l’Amministrazione Pino a rispolverare, con i dovuti aggiornamenti, il proprio programma triennale delle Oper pubbliche adottato 15 anni fa (delibera consiliare n. 90 del 29 settembre 1998). Il piano triennale proposto dall’allora Amministrazione Pino prevedeva infatti la realizzazione di una «strada di collegamento tra piazza Marconi e via Ciantro». Costo dell’opera previsto dal progetto preliminare appena 250 milioni di vecchie lire. “La «riproposta congiungente – si legge nell’allegata relazione – [era] stata suggerita dai progettisti del PUT per la sua valenza di alleggerire il traffico verso il Porto degli autoveicoli provenienti dall’Asse viario». Così ancora la suddetta relazione: «con la realizzazione dell’opera oggettivata viene dato ampio respiro all’asfittica circolazione della zona interessata da un eccessivo traffico veicolare nella via Ciantro, soprattutto nelle ore di punta, evitando in tal modo l’annoso problema dell’intasamento della via S. Paolino, via Migliavacca e Col. Magistri. Inoltre la stessa costituirà un valido collegamento tra l’Asse e la zona portuale». Infine, precisazione da non sottovalutare, si precisava che l’opera sarebbe stata «realizzata nel rispetto delle previsioni del vigente PRG del Comune di Milazzo». Il MoVimento 5 Stelle Milazzo invita gli enti a rinunciare alla realizzazione dell’opera “che il Comune dovrebbe finanziare peraltro in misura superiore al 50%, individuando le necessarie fonti di finanziamento entro e non oltre 12 mesi dalla data di sottoscrizione del relativo protocollo con l’Autorità Portuale, pena la perdita dei 3 milioni di euro già stanziati da quest’ultima”. “Il timore, sinceramente, è che l’idea possa soltanto foraggiare qualche tecnico – ammettono i “grillini” – Chi ricorda l’incarico conferito negli anni Novanta dall’Amministrazione Pino a tre tecnici per la redazione di uno studio di fattibilità incentrato sulla eventuale realizzazione di un «aeroporto regionale a bassa frequentazione nel Comune di Milazzo»? Tale studio impegnò all’epoca 98 milioni di vecchie lire a carico del bilancio comunale. Ebbene, adesso stiamo per riempire i cassetti con un altro studio di fattibilità a dir poco inutile. Il MoVimento 5 Stelle Milazzo invita gli enti a dirottare uno sforzo finanziario così ingente alla realizzazione “della tanto auspicata Porta del Mare, ossia il Mulino Lo Presti, onorando finalmente l’impegno assunto dal Comune al momento dell’acquisto del mulino stesso, che s’intendeva già allora destinare a servizio della portualità, convogliandovi gli uffici della Guardia Costiera, della Dogana, le agenzie marittime, i negozi di nautica, etc., creando così un polo servizi asservito in tutto e per tutto al porto, che potrebbe essere anche dotato di un ampio parcheggio multipiano da realizzarsi entro il perimetro decongestionando realmente il traffico”. Il Movimento auspica un pubblico dibattito sull’argomento.

 

 

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