Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un nostro lettore che lamenta la mancata raccolta dei rifiuti nella piana dal 25 marzo. Per superare i disservizi della Dusty, l’amministrazione comunale ha affidato una incarico alla ditta Pippo Pizzo di Montagnareale da 68 mila euro dal 29 marzo al 2 aprile per ripulire la città prima delle festività Pasquali. A quanto pare non tutta la città è stata interessata dal servizio. In coda la replica del neo assessore all’Ambiente, Salvatore Gitto.

Salve,
sono un cittadino milazzese, anzi, un cittadino milazzese di “periferia”! Mi definisco tale perchè, credo, ciò rappresenti già una bella differenza. Vi volevo segnalare, infatti, l’ennesima incresciosa discriminazione nel trattamento di chi allo stesso modo paga onestamente le tasse, ma non riceve gli stessi servizi. Mi riferisco in particolar modo al problema dei rifiuti che ha visto balzare agli onori della cronaca il centro mamertino in queste ultime settimane. Ebbene sappiamo tutti come si sono svolti i fatti ed il modo in cui l’amministrazione ha dovuto far fronte all’emergenza. Il sindaco ha dovuto
ricorrere, infatti, all’esborso di decine di migliaia di Euro per pagare l’intervento di una ditta di Montagnareale per lo smaltimento dei rifiuti rimasti nei cassonetti nella settimana Santa per un’ agitazione del personale della Dusty. Un intervento a tempo determinato con incarico fino al 2 di Aprile, un intervento che ha visto queste risorse impegnate soltanto alla rimozione dei rifiuti al centro città, dove in qualche giorno si è tornati alla normalità. Assolutamente assente, invece, è stato l’intervento nella periferia dove ancora oggi 9 Aprile i rifiuti giacciono “indisturbati” all’interno e soprattutto all’esterno dei cassonetti ormai dal lontano 25 Marzo, giorno in cui è cominciata la protesta degli operatori ecologici.

Rifiuti a Scaccia

Per essere più precisi, qualche movimento si è registrato soltanto qualche giorno fa, ma alcune vie sono ancora sommerse dai rifiuti che fanno bella mostra di sè per la gioia dei randagi che insieme al vento di questi giorni hanno contribuito al loro spargimento per le vie cittadine, o meglio, per le vie della “periferia”. Sono di oggi 9 Aprile alcune foto che Vi invio in allegato scattate dal sottoscritto nella via Scaccia, foto che testimoniano il degrado in cui i cittadini di serie “B” sono costretti a vivere. Alcuni di questi cumuli maleodoranti giacciono addirittura accanto al muro perimetrale della scuola materna di Scaccia, all’interno del quale quotidianamente i bambini frequentano il plesso scolastico! Tutto ciò nel più totale disprezzo della salute pubblica e soprattutto della salute dei bambini che tante volte vengono “usati” dai nostri ambientalisti come “cavie” per giustificare le preoccupazioni per la salute dei residenti. Invito questi signori a guardare un pò più in là del loro naso e di essere “cultori” dell’ambiente a 360 gradi. Mi sento, pertanto, in dovere di ringraziare l’amministrazione comunale tutta, compresi i nuovi collaboratori che il Sindaco ha nominato di recente. Certo, per questi signori, tutto ciò rappresenta il peggiore biglietto da visita! A valle di questi eventi devo “modificare” nella mia mente la definizione di raccolta differenziata dei rifiuti che non consiste nel dividerli a seconda del loro possibile riciclaggio, ma consiste, invece, nel “DIFFERENZIARE” il trattamento tra i CITTADINI di serie “A” e i cittadini di “periferia”. Voglio ringraziarvi se vorrete dare spazio sul Vostro giornale a questo mio sfogo, convinto di esprimere lo sdegno ed il sentimento di amarezza che credo accomuni tanti cittadini che come me oggi si sentono deufradati del diritto di eguaglianza che DOVREBBE regnare in un paese civile. Saluti.
Tindaro Amalfa

Risponde il neo l’assessore all’Ambiente Salvatore Gitto: «Il lettore ha perfettamente ragione e mi scuso a nome dell’amministrazione. Nei momenti di emergenza purtroppo le zone periferiche subiscono disagi maggiori. Purtroppo quando i cumuli diventano troppo grandi bisogna intervenire con mezzi idonei e non sempre disponibili, dunque gli interventi rallentano ulteriormente. Posso assicurare, però, che stamattina a Scaccia e in altre zone della Piana si rientrerà nella normalità».

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