IL CASO. A rischio il più antico manoscritto del Comune di Milazzo. Questo il grido d’allarme dello storico Massimo Tricamo, che lancia l’ennesima sua proposta rivolta alla tutela ed alla salvaguardia del patrimonio culturale milazzese. E lo fa con un appello rivolto perlopiù alle aziende operanti nel territorio, viste le condizioni di penuria in cui versano le dissestate casse comunali.

«Il volume raffigurato nella foto raccoglie gli atti amministrativi adottati dai Giurati (gli amministratori comunali del tempo) tra il 1607 ed il 1610. Tra gli altri quelli relativi all’appalto col quale venne innalzato l’antico Duomo del Castello. I suoi fogli però presentano – come peraltro si evince chiaramente dall’immagine – un marcato stato di degrado, tanto che alcuni di essi, quelli che sono stati rosicchiati dai roditori e compromessi dai tarli, si stanno riducendo in poltiglia. Eppure quelle ingiallite carte rappresentano quanto di più antico si conserva presso l’Archivio Storico comunale di Palazzo D’Amico». Da qui l’appello rivolto dallo studioso agli sponsor privati affinché adottino il restauro di questo e degli altri quattro volumi costituenti il fondo “Atti dei Giurati” dell’Archivio Storico comunale. «Salviamo la memoria storica di Milazzo, prima che sia troppo tardi», conclude Tricamo, che non manca d’indicare anche un’iniziativa analoga adottata in un altro comune italiano, dove per il restauro di un antico manoscritto del Settecento ci si è avvalsi proprio della sponsorizzazione di una società per azioni http://www2.comune.arzignano.vi.it/docs/delibere/repository/wm.exe?rec=30315 http://www2.comune.arzignano.vi.it/docs/delibere/repository/wm.exe?rec=30315

 

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