L’ex sindaco di Milazzo, Lorenzo Italiano è stato assolto nell’ambito di un processo al Tribunale di Barcellona sulla distribuzione di acqua inquinata tramite l’acquedotto comunale. L’ex sindaco era stato accusato di “rifiuto di atti d’ufficio” per non avere preso provvedimenti interrompendo la distribuzione idrica per fini alimentari. Italiano, difeso dall’avvocato Nino Favazzo, è stato assolto con formula piena in quanto la competenza di disporre correttivi era dell’azienda sanitaria locale e non dell’amministrazione.

Lorenzo Italiano

I fatti risalgono al maggio 2008. La guardia di Finanza di Milazzo aveva posto sotto sequestro buona parte dell’acquedotto e della rete di distribuzione della Città del Capo su disposizione della Procura che aveva fatto prelevare campioni ed effettuare le relative indagini, dal consulente chimico della procura Bartolo Capone, dalle quali sarebbe emerso che l’acqua potabile della Piana di Milazzo era “altamente inquinata da sostanze nocive e soprattutto da batteri di origine organica”. Da qui il sequestro di 11 pozzi dislocati sul vasto territorio della Piana, a tre serbatoi (Olivarella, Piana e Montetrino) dai quali si dirama la rete indrica che distribuisce l’acqua potabile nelle case, nelle scuole e nelle aziende. L’acqua per un periodo fu utilizzata esclusivamente per scopi diversi da quelli alimentari. La perizia di Capone avrebbe riscontrato in una campionatura ben “160 nidi” diversi di batteri. Italiano è stato assolto con formula piena. «Lentamente la verità sta venendo a galla – ha dichiarato Italiano – e tutte le falsità e le accuse ingiustificate che erano state rovesciate sulla mia amministrazione si stanno sgretolando».

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