Da giorni sono stati sostituiti gli alberi abbattuti in Marina Garibaldi in quanto malati o pericolosi. Sotto lo sguardo vigile dell’agronomo comunale Giacomo Picciolo nuovi esemplari sono apparsi anche in via Umberto I, San Papino, via Risorgimento e alle spalle del depuratore comunale. Si tratta di alberi oggetto di un accordo tra la Termica Milazzo, centrale di cogenerazione alimentata a metano, in un’area adiacente alla Raffineria Agip-Q8. Termica Milazzo S.r.l. è una società costituita da Edison S.p.A., con quota di partecipazione pari al 60% e da Eni Power, con quota del 40%, “al fine di sviluppare un rapporto collaborativo per la fornitura di vapore alla Raffineria.

Nuovi ficus nitida in Marina

L’accordo risale all’amministrazione Italiano, ma l’intera “operazione” di rimboschimento delle vie di Milazzo si sta ultimando solo ora. Si tratta di uno degli ultimi atti definiti dall’ex assessore all’Ambiente Maurizio Capone. Qualche anno fa la Termica ha chiesto al Comune le autorizzazioni necessarie per costruire un impianto fotovoltaico in un’area di proprietà, ma nel terreno vi erano olre 150 alberi. Il comune ha rilasciato le concessioni sottoscrivendo un protocollo nel quale la società non solo si impegnava a trasferire gli alberi in aree concordate con il dipartimento Ambiente, ma quelli che per motivi vari non attecchivano o non superavano lo stress del trasferimento, dovevano essere sostituiti in base alle necessità (alla fine sono stati una settantina). In questi giorni è stata piantumata l’ultima tranche. Si tratta di ficus nitida in Marina garibaldi, palme in via Umberto I, oleandri in via Risorgimento e “Alberi di giuda” a San Papino.

Condividi questo articolo