“Fermate la vendita del convento dei Cappuccini”. A lanciare l’allarme Siciliantica Milazzo che contesta la decisione della giunta comunale la quale ha inserito nei beni da dismettere la chiesa e il convento dei Cappuccini (che attualmente ospita gli uffici comunali del dipartimento “Lavori pubblici”). A far da portavoce Alessandro Ficarra, presidente dell’Associazione: “Il valore economico di questo bene – dice Ficarra – non potrà mai eguagliare l’importanza storica e artistica di questo luogo. La chiesa e l’annesso convento fanno parte del patrimonio culturale della città e negli anni questo complesso religioso è stato interessato da interventi di restauro che hanno quasi completamente cancellato l’originaria destinazione religiosa, questi lavori hanno interessato la parte conventuale del plesso”.

i ragazzi di siciliantica

Particolare importanza riveste ancora la chiesa che conserva la sua identità e la sua struttura originaria. Sebbene questo luogo sia stato, nei decenni passati, spogliato di tutti i suoi arredi interni e delle opere d’arte che nella maggior parte dei casi sono stati trasferiti in altre chiese del Borgo, le strutture murarie sono ad oggi ben integre e conservano particolari elementi architettonici che ne fanno un unicum nel suo genere. “Non dimentichiamo che la chiesa conserva al suo interno una vasta cripta – scrive Ficarra – dove, nei secoli passati, venivano conservati i corpi mummificati di religiosi e laici del luogo che hanno contribuiti in maniera considerevole alla costruzione di questa chiesa, sono ancora presenti all’interno della chiesa alcune lapidi marmoree che raffigurano gli stemmi delle famiglie più influenti della città di Milazzo e tutto questo la rende un elemento importante e fondamentale della storia cittadina. Pertanto riteniamo che non sia giusto mettere in vendita un bene storico di così notevole pregio che appartiene alla comunità, e crediamo che questo complesso possa essere adeguatamente valorizzato. L’intero complesso potrebbe essere adibito a zona museale ed in particolar modo a museo ecclesiastico che potrebbe contenere molte delle opere d’arte come paramenti sacri o ex voto che si trovano sparsi nelle più importanti chiese di Milazzo”, conclude Ficarra.

 

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