Da tempo si auspica il restauro della settecentesca statua marmorea di S. Francesco di Paola, nella scalinata dell’omonimo convento. Nelle more del desiderato intervento, una mano – anzi un dito – l’hanno data, come sempre a titolo gratuito, i giovani soci di Siciliantica, i quali hanno provveduto a ricollocare un piccolo componente marmoreo distaccatosi tempo fa, il dito mignolo della mano sinistra.

Francesco catalfamo

A curare il minuscolo restyling del monumento al Santo di Paola è stato il vicepresidente del sodalizio, Francesco Catalfamo, che ha messo a disposizione l’esperienza della bottega di famiglia. Ma l’intervento degli straordinari ragazzi coordinati da Alessandro Ficarra, in questi giorni impegnati nella pulizia dell’area archeologica di via dei Cipressi, non finisce qui. In programma c’è infatti il recupero dell’edicola religiosa innalzata nel 1905 ai piedi del bastione di S. Maria, impunemente deturpata qualche anno fa da un vergognoso ed irriverente vandalismo che ha provocato la parziale distruzione del piccolo Crocifisso ivi custodito. Qualche amarezza ha suscitato invece il recente ulteriore danno alla copertura vitrea della necropoli antistante il Duomo di S. Stefano, appena qualche mese fa ripulita proprio da Siciliantica.
MASSIMO TRICAMO

 

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