Prima di scrivere ho pensato e ripensato, ma alla fine ho deciso che non me ne frega nulla: l’area giochi realizzata al Parco Corolla è un vero gioiellino. Non sembra Milazzo. Erbetta, salottini in vimini a disposizione dei genitori con tanto di riviste, il bar a “portata” di gelato, scivoli e “galeoni” perfettamente manutenzionati e sicuri. I manifesti dell’ape vestita da pirata (la mascotte del Parco) mi hanno tediato anche a Messina lungo il percorso che da casa mi conduce in redazione. Pensavo a qualche gioco “buttato” in un angolo. Quando l’ho vista sono rimasto colpito. Lo so che i soliti complottisti penseranno a chissà quali interessi dietro queste righe, a quali regalie o accordi pubblicitari esistenti o in itinere. Siccome il giornalismo un “tot a chilo” non ci appartiene, mi prendo questa responsabilità. E vado oltre.

L’area giochi al Parco Corolla

L’area attrezzata completamente gratuita nasce da un ragionamento commerciale: colmare le lacune del territorio attirando consumatori nella propria struttura. A Milazzo le aree dedicate ai bambini sono in uno stato pietoso. Piazza Nastasi viene sollevata dal degrado una volta l’anno grazie al volontariato  del sig. Edoardo Macrì e di qualche scolaresca; al Ciantro per accedere nell’area giochi bisogna aspettare i vigili urbani con le chiavi del cancello d’ingresso; a San Papino bisogna schivare imbecilli che sfrecciano con gli scooter nel terrapieno; a Vaccarella, invece, i bambini sono stati sfrattati dalle partite a “patruni e sutta” tra anziani. Il comune con oltre 300 dipendenti, contrattisti e cooperative a servizio, non è mai riuscita a individuare personale da utilizzare come custodi per rendere queste aree sicure a misura di bambino. Non ha mai contribuito fattivamente nello sviluppo di attività nelle aree verdi della Fondazione Lucifero. Un rimbrotto anche ai commercianti del centro: tassarsi per realizzare qualche area simile a quella del Corolla in Marina, o in qualche altra zona strategica è troppo complicato? L’area giochi del Corolla è solo lo spunto per lanciare un messaggio: i cittadini non chiedono opere faraoniche agli amministratori, ma piccoli interventi che migliorino la qualità della vita. I centri commerciali vengono visti dagli operatori del centro come il fumo negli occhi, strutture da demonizzare perchè tolgono clienti. La verità è che qualsiasi azienda, grande o piccola,  funziona se c’è gente capace alle spalle. Il flop del Centro commerciale “Milazzo” è sotto gli occhi di tutti. E i comuni, in tempi di magra, funzionano se ci sono politici che hanno idee. Se fossi amministratore un giro al Corolla lo farei…

GIANFRANCO CUSUMANO

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