«Basta utilizzare i fondi per ulteriori studi sull’inquinamento. Sappiamo benissimo che l’ambiente nella Valle del Mela è compromesso, bisogna passare ad una fase operativa con interventi concreti». Non va per il sottile Peppe Cocuzza, sindaco di San Filippo del Mela, di fronte alla gestione dell’Ufficio speciale per le aree ad alto rischio ambientale presieduto da Antonio Cuspilici. Il politico rigira per le mani una consulenza da 600 mila euro affidata dall’ufficio all’Università di Catania per la redazione di un Piano operativo di Lavoro (Pol). Lo studio viene affidato in attuazione del progetto “Promozione di nuovi processi di morfogenesi imprenditoriale eco-sostenibile nelle aree ad elevato rischio di crisi ambientale”.

 

L’ufficio speciale, che si occupa delle tre aree industriali siciliane, si fa carico di 495 mila euro oltre iva di cui il 40% versato in anticipo. «I comuni che fanno parte dell’ufficio non conoscono non solo che tipo di lavoro deve svolgere l’Università di Catania, ma non riusciamo nemmeno a capire quanti fondi complessivamente ci sono a disposizione per il nostro territorio. L’ufficio rispecchia il modus operandi della Regione – continua il sindaco di San Filippo del Mela – consulenze ad iosa specialmente a enti catanesi». La denuncia di Cocuzza arriva dopo l’ennesima riunione fra amministrazioni locali alle prese con gli emendamenti al Piano di risanamento che dovrebbe attuare l’ufficio di Cuspilici.

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